22 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 22 Giugno 2021 alle 16:09:36

Cronaca

Blitz all’alba: 6 arresti per estorsione ai danni di mitilicoltori e pescherie. I video

L'operazione è stata ribattezzata: “Piovra 2-Respect"


Piovra atto 2°: carabinieri e guardia costiera arrestano sei persone per estorsioni a mitilicoltori e a titolari di pescherie.

Il blitz è scattato, all’alba di ieri, con l’impiego di cinquanta militari del Nucleo investigativo del comando provinciale e della Capitaneria di Porto appoggiati da un elicottero dell’Arma. Hanno notificato tra Taranto e Statte sei provvedimenti restrittivi (uno in carcere e cinque a domiciliari), emessi dal gip del Tribunale di Taranto, su richiesta della Procura ionica. In cella è finito il quarantaduenne Massimo Ranieri, soprannominato “gorilla”.

Ai domiciliari, invece, gli incensurati Cosimo Ranieri, 27 anni, detto “cioccolata”, Rodolfo Fiorino, 31 anni, Elisa Scrima, 42 anni e Cosimo e Simone Ranieri, germelli di 19 anni. Le indagini si sono concentrate su persone ritenute responsabili a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata all’estorsione ai danni di titolari di impianti di mitilicoltura ubicati nel Mar Piccolo di pescherie del capoluogo e della provincia jonica e al furto aggravato di prodotti ittici.

L’attività è la naturale prosecuzione dell’operazione “Piovra” condotta il 27 aprile del 2016, sempre dai carabinieri del comando provinciale e dalla guardia costiera i quali notificarono ordinanze di custodia cautelare a 13 persone, accusate di vessare gli operatori di categoria, tra cui i fratelli Damiano, Giovanni e Massimo Ranieri, quest’ultimo colpito invece da una ordinanza cautelare in carcere emessa dallo stesso gip in quanto gli veniva contestata la minaccia aggravata nei confronti di un operatore ittico che si era reso artefice di un tentativo di affrancarsi con i propri colleghi dal giogo estorsivo, promuovendo un servizio di guardiania sugli impianti di coltivazione.Gli investigatori hanno potuto contare su intercettazioni telefoniche e ambientali ma anche su servizi di appostamento e su riprese filmate.

I filmati hanno consentito di immortalare i momenti in cui, secondo un consolidato modus operandi documentato anche nell’operazione “Piovra”, avveniva il passaggio di denaro. Il blitz è stato illustrato in una conferenza stampa tenuta dal comandante del Reparto operativo dei carabinieri, col. Giovanni Tamborrino dal vice, magg. Giuseppe Prudente, e dagli ufficiali della Capitaneria di Porto, Cosimo Carbonara e Andrea Schena.

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