Cronaca

Ambiente, bloccati 7,5 milioni per l’Arpa

Interrogazione di Vico. La Regione non ha avviato la procedura


Una interrogazione parlamentare rivolta al Ministro dell’Ambiente sollecitandolo ad intervenire sulla Regione Puglia, diversamente ad attivare i poteri sostitutivi per avviare le assunzioni all’ Arpa-Taranto.

E’ l’inziativa del parlamentare del Pd, Ludovico Vico. Nel luglio 2016 a seguito di un emendamento al Dl n.98 presentato dall’on. Vico e da tutti i deputati pugliesi del Pd, accolto dal Governo, vennero stanziati 7,5 milioni di euro, assegnandoli alla Regione Puglia, per potenziare il personale dell‘Arpa-Taranto al fine di consentire alla Agenzia maggiori possibilità di intervento ambientale, di monitoraggio e di indagine epidemiologica nell’area jonica.

A distanza di sette mesi, la Regione Puglia non avrebbe avviato alcuna procedura. Scrive Vico: “Come è noto l’Arpa di Taranto, presenta evidenti criticità in particolare in relazione alla carenza di personale e con una pianta organica sottodimensionata pari al 50% rispetto a quanto previsto dalla stessa Regione Puglia; La Regione Puglia ad oggi nonostante le ripetute sollecitazioni istituzionali e provenienti anche dalle organizzazioni sindacali non ha ancora proceduto ad autorizzare Arpa Puglia all’assunzione di nuovo personale e neppure ha proceduto a reperire e trasferire le risorse finanziarie finalizzate alle le assunzioni in deroga come previsto dalla citata L. 151/2016; La conseguenza di tale ritardo è la perdita dei 2 milioni e 500 mila euro destinati dal citato decreto legge per il potenziamento del personale nell’anno 2016, e purtroppo con un immobilismo che caratterizza anche il 2017. Si chiede pertanto di sapere quali iniziative il Governo intenda assumere al fine di sollecitare la Regione Puglia a dare seguito a quanto previsto dalla citata normativa per l’incremento del personale in servizio presso Arpa Puglia e Arpa Taranto scongiurando la perdita delle risorse nonché ove perseverasse tale immobilismo a valutare l’opportunità di procedere alla individuazione di poteri sostitutivi con l’obiettivo di assicurare le ormai indispensabili assunzioni per il buon funzionamento dei suddetti organismi di controllo ambientale”.

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