Cronaca

Jindal, sul tavolo un miliardo di euro

L’offerta per l’Ilva rivelata dal quotidiano indiano Business Standard


Jindal, il gruppo indiano partner industriale nella cordata AcciaItalia che vuole acquisire l’Ilva, è pronto a mettere sul tavolo un miliardo di dollari come offerta per l’acciaieria tarantina.

E’ quanto riporta il quotidiano economico indiano in lingua inglese Business Standard. Nelle scorse settimane, intervistato da Siderweb e Il Sole 24 Ore, Sajjan Jindal aveva annunciato grandi progetti per il Siderurgico di Taranto. Tra questi, l’innalzamento della produzione a 12 milioni di tonnellate, rese però meno ‘inquinanti’ da una avveneristica tecnologia mista carbone-gas che potrebbe avere il placet anche della Regione Puglia. Lo stesso Sajjan Jindal ha accennato al possibile “impegno sociale” del gruppo a Taranto, in partnership con gli altri soci di AcciaItalia come Giovanni Arvedi. Ma, in vista di venerdì, quando è attesa la consegna delle offerte definitive per l’acquisizione degli asset Ilva, ha parlato anche Geert Van Poelvoorde, Ceo di ArcelorMittal Europe.

In un colloquio con Siderweb, il manager di Arcelor ha detto che «uno dei motivi per cui ArcelorMittal è interessata a Ilva è l’assoluta complementarietà con il nostro business europeo; non c’è alcuna sovrapposizione. Infatti, se e quando aumenteremo la produzione a Taranto a 8 milioni di tonnellate – 6 milioni di tonnellate di produzione primaria cui si aggiungeranno altri 2 milioni di tonnellate di bramme importate – Ilva potrebbe fornire laminati al nostro stabilimento di Piombino per la finitura. Inoltre, Ilva sarebbe subito integrata nella nostra vasta rete di vendita e marketing. Grazie alla nostra posizione di leadership nella produzione di acciaio a livello europeo, abbiamo ottimi rapporti con i clienti in tutta Europa, anche nel settore automotive, un mercato target per Ilva».

In merito alla problematica ambientale, Van Poelvoorde ha dichiarato che «disponiamo delle risorse finanziarie necessarie per effettuare l’investimento che serve per risanare l’impianto. Gli ultimi anni sono stati caratterizzati da una forte carenza di investimenti per la manutenzione di base». Escluso, per Arcelor, che Ilva possa produrre utilizzando il gas.

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