Cronaca

Giro di fatture false un maxi-sequestro e 13 imprenditori nei guai

I controlli della Guardia di Finanza


Fatture false: maxi sequestro di beni ad un imprenditore tarantino.

I finanzieri del comando provinciale diretti dal colonnello Gianfranco Lucignano hanno eseguito un decreto di sequestro per equivalente di beni mobili, immobili e di disponibilità finanziarie per un ammontare complessivo di 2 milioni e 115 mila euro, nei confronti di un imprenditore di 58 anni, G. R., che opera nel settore della fabbricazione di porte, finestre e cancelli metallici. Il provvedimento emesso dal giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Taranto, dottor Pompeo Carriere, su richiesta della Procura è la diretta conseguenza di una verifica fiscale eseguita dai militari del Nucleo di polizia tributaria diretto dal tenente colonnello Renato Turco.

Le fiamme gialle hanno accertato la sottrazione alla tassazione di ricavi per 9 milioni di euro ed un’evasione dell’Iva per 3 milioni di euro. Le indagini svolte dagli investigatori della caserma di via Scoglio del Tonno hanno consentito di segnalare all’autorità giudiziaria per violazioni tributarie di cui al D.Lgs. 74/2000, oltre all’imprenditore, anche i titolari di 12 imprese che operano nel settore metallurgico, con sede a Taranto ed in altre città della provincia, i quali hanno utilizzato fatture false emesse in loro favore dall’imprenditore, per un ammontare complessivo di 11 milioni di euro.

In particolare è stato accertato che i titolari delle imprese corrispondevano gli importi relativi alle false fatture con assegni bancari accreditati sui conti correnti intestati all’imprenditore e ricevevano indebitamente in contanti la restituzione dell’importo riferito a ciascuna fattura falsa, decurtato di una somma corrispondente all’Iva più l’illecito compenso pattuito come tornaconto dell’imprenditore promotore del sistema fraudolento.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche