29 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 29 Luglio 2021 alle 22:09:00

Cronaca

L’Sos dei mitilicoltori: perso l’85% delle cozze


TARANTO – I miticoltori lanciano un appello, a più livelli. Alla politica e alla magistratura, affinché si faccia chiarezza sulla bonifica e sui risarcimenti dei fondi Fep. I mitilicoltori chiedono anche un programma preciso per la regolarizzazione delle imprese e che sia attivato a più livelli il sistema per la bonifica e soprattutto per l’eliminazione delle fonti inquinanti. Un appello anche al neo eletto consiglio comunale affinché tenga una seduta monotematica e si indichi in modo chiaro ed inequivocabile la destinazione d’uso del primo seno del mar Piccolo. Appelli, richieste che i rappresentanti delle Organizzazioni di categoria hanno lanciato stamattina durante una conferenza stampa indetta proprio per definire la posizione delle rappresentanze in merito alla “grave situazione di crisi che sta investendo il comparto della mitilicoltura jonica”.

All’incontro erano presenti Emilio Palumbo di Agci Pesca, Leonardo Giangrande e Cosimo D’Andria di Confcommercio e Cosimo Bisignano della Lega Pesca. “Oltre alla disperazione dei miticoltori per la distruzione delle cozze del primo seno – spiega D’Andria – abbiamo anche constatato la moria delle cozze nel secondo seno del mar Piccolo. Oltre l’85% del prodotto é morto per il forte caldo che ha fatto surriscaldare la cozza. I produttori non saranno risarciti neanche per questo. Per risolvere proveremo ad avviare le procedure per chiedere la calamità naturale, anche se non sarà facile ottenerla”. “Dalla Regione – riferisce Palumbo – saranno risarcite solo la metà delle cooperative, perché circa il 50% di esse purtroppo ha perso il prodotto sia lo scorso anno che questo e non possono avere risarcimento perché non erano in regola”. “Un grazie – aggiunge D’Andria – al sindaco Stefàno che ha messo a disposizione 150 mila euro per i miticoltori tarantini”.

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