18 Gennaio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Gennaio 2021 alle 06:47:33

Cronaca

Carabiniera si uccide, indagato il marito

L’uomo è di Taranto. L’accusa: istigazione al suicidio


Con l’accusa di istigazione al suicidio, F.F., un ispettore della Polizia di Stato di 45 anni originario di Taranto, è indagato per la morte della moglie, L. G., trentaduenne maresciallo dei carabinieri originaria del Lazio e in servizio a Siracusa che lunedì scorso si è tolta la vita sparandosi un colpo di pistola alla tempia.

Secondo l’esito dell’autopsia la donna avrebbe premuto il grilletto della sua pistola e il marito, afferrando l’arma nel tentativo di toglierla, avrebbe fatto partire inavvertitamente un secondo colpo che lo ha centrato ad una coscia. L’ispettore di polizia è stato sottoposto ad un intervento chirurgico all’ospedale di Siracusa e non è in gravi condizioni. La moglie avrebbe deciso di togliersi la vita forse per gelosia e lo avrebbe fatto al culmine di una lite con il marito. La Procura di Siracusa ha iscritto il poliziotto nel registro degli indagati, seppur come atto dovuto, per dare l’opportunità ai suoi consulenti di partecipare agli accertamenti tecnici.

I due si erano sposati nel maggio dello scorso anno, dopo che l’uomo, in servizio nella Divisione amministrativa della questura, aveva ottenuto il divorzio dalla prima moglie, dalla quale aveva avuto un figlio, ora quattordicenne, che vive a Siracusa con il padre. Il ragazzino era in casa al momento della tragedia ed è stato testimone indiretto del dramma: era al piano di sopra, a letto, quando è stato svegliato dalle urla del padre e della donna, seguite da due colpi di pistola.

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