25 Febbraio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Febbraio 2021 alle 20:03:42

Cronaca

Così si vendono le case ex Iacp

Le normative spiegate dal Consiglio notarile


Vendere le case ex Iacp si può ma a determinate condizioni.

Il Consiglio Notarile Distrettuale di Taranto ha inteso fornire utili informazioni agli assegnatari di alloggi Arca Ionica (ex Istituto Autonomo Case Popolari) che, avendo acquistato alloggi ai sensi della Legge 513/1977, intendano rivenderli trascorsi 10 anni dalla stipula. «Va preliminarmente rimarcato che all’Istituto assegnante compete un diritto di prelazione, per cui gli utenti dovranno interpellare l’Istituto per verificare se intende esercitare tale diritto. Solo dopo che l’Istituto abbia manifestato tacitamente o espressamente l’intenzione di non avvalersi di tale prerogativa sarà possibile procedere alla vendita.

L’assegnatario – spiegano dal Consiglio Notarile di Taranto – può evitare la prelazione con il versamento di una somma predeterminata, corrispondente al 10% del valore dell’immobile calcolato in base alla rendita catastale rivalutata, altrimenti correrà l’alea della restituzione all’Ente che dovrebbe pagare soltanto l’importo della rendita catastale rivalutata, qualora eserciti la prelazione». Il Consiglio Notarile Distrettuale di Taranto pone dunque l’attenzione su due incontrovertibili principi: «Il versamento della somma è una facoltà dell’assegnatario e non certo un obbligo come erroneamente si è sostenuto da parte dell’Istituto Arca Ionica; il diritto di prelazione – conclude il Consiglio Notarile Distrettuale di Taranto – non compete assolutamente in caso di atti di disposizioni a titolo gratuito o di divisioni ereditarie che interessino gli alloggi ex Iacp».

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