30 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 29 Ottobre 2020 alle 09:13:06

Cronaca

Al via nuovo processo contro il clan Scarci

L'inchiesta che portò al blitz Octopus


E’ iniziato ieri mattina, in Corte d’Appello, il processo “Octopus” contro il clan Scarci.

Il nuovo processo dopo che la Cassazione nei mesi scorsi ha annullato le condanne. I giudici della suprema corte hanno, infatti, accolto il ricorso presentato dal collegio di difesa composto dagli avvocati Salvatore Maggio, Gaetano Vitale, Antonio Mancaniello, Enzo Sapia e Armando e Clara Veneto. Viene quindi celebrato un nuovo processo di secondo grado per il boss Franco Scarci, per Giuseppe e Andrea Scarci e per altri imputati. Nel 2011 scattarono diversi arresti. L’epilogo di un lavoro investigativo avviato nel febbraio del 2009, subito dopo la scarcerazione di Franco Scarci, il boss incontrastato della famiglia che ha la sua roccaforte nel rione Salinella. Secondo l’accusa il gruppo aveva riacceso i suoi interessi sul mercato del pesce e sulle estorsioni.

Nel 2011 il blitz antimafia della Squadra Mobile della questura con l’esecuzione di 11 arresti di presunti affiliati al clan. Tra i reati contestati porto e detenzione illegale di armi ed esplosivi, usura, estorsione, intestazione fittizia di beni, atti di concorrenza con violenza e minaccia, pesca di frodo con esplosivi. Tutti reati che secondo gli inquirenti sono stati commessi avvalendosi del potere di intimidazione. Le ordinanze di custodia cautelare in carcere furono emesse dal gip di Lecce su richiesta dei pm della Dda . Il clan Scarci era ritenuto particolarmente attivo anche a Ginosa e Castellaneta e la sua influenza sarebbe arrivata anche in alcuni centri del Materano. Il prossimo 31 maggio la requisitoria del pg, gli interventi degli avvocati difensori e la sentenza.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche