Cronaca

Racket e truffe, aiuti economici per le vittime

E’ operativo il “Fondo per il credito alle aziende”

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E’ operativo il “Fondo per il credito alle aziende vittime di mancati pagamenti”.

Lo rende noto l’Ufficio Antiracket di Casartigiani. Istituito dalla Legge di Stabilità 2016, il fondo è destinato alle piccole e medie imprese in potenziale crisi di liquidità per mancati pagamenti da parte di aziende debitrici imputate per reati di estorsione, truffa, insolvenza fraudolenta e false comunicazioni sociali. Per il triennio 2016-2018 la disponibilità è di 10 milioni di euro annui per un totale di 30 milioni di euro. Il responsabile dell’Ufficio Antiracket Michele Cagnazzo, aggiunge “l’agevolazione concessa in regime “de minimis”, consiste in un finanziamento agevolato a tasso zero di importo non superiore alla somma dei crediti documentati e non pagati vantati dall’impresa richiedente nei confronti delle imprese debitrici, e comunque non superiore ai 500mila eurocontinua Cagnazzo -parliamo di artigiani in particolar modo e imprese, costrette ad interrompere la produzione, se non addirittura a chiudere per colpe non loro.

E la rabbia e il senso d’impotenza sono doppi, quando il debitore “risorge” come araba fenice, magari sotto altre spoglie giuridiche. Condizione necessaria per ottenere i finanziamenti è aver presentato una denuncia che abbia avuto come conseguenza l’apertura di un procedimento penale. Bisogna inoltre dimostrare che il sostegno economico dello Stato è fondamentale, per portare avanti l’attività.

“Finalmente arriva un primo segnale di risposta al problema dei pagamenti tra privati – è la premessa del segretario provinciale Stefano Castronuovo – come Casartigiani Taranto, abbiamo il dovere d’informazione e continua assistenza alle piccole e medie imprese pertanto il nostro Ufficio Antiracket in via R. Elena n.20 è a disposizione di chiunque abbia bisogno di approfondire tale strumento e l’iniziativa persegue un duplice scopo: sostenere chi rischia di vedere definitivamente compromessa la propria attività e incappare in un ulteriore problema di sovraindebitamento e rivolgersi agli usurai in servizio permanente effettivo, ma anche, contestualmente, promuovere la cultura della legalità spingendo gli imprenditori vittima di abusi a denunciare”.

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