Cronaca

Incendio al Caffè Italiano, Floriana de Gennaro ricevuta dal prefetto

La presidente del movimento civico “La Scelta #pertaranto


Dopo l’atto intimidatorio ai danni di Floriana de Gennaro, la presidente del movimento civico “La Scelta #pertaranto”, l'altra sera, è stata ricevuta dal prefetto Donato Giovanni Cafagna il quale ha confermato che la prefettura, con le forze dell’ordine, sta seguendo con attenzione il caso dell’incendio all’ombrellone del Caffè Italiano.

Inoltre in una nota de movimento si legge che: “un dispositivo di sicurezza nelle prossime settimane sarà impegnato per garantire il normale svolgimento della campagna elettorale e l’incolumità dei candidati e dei rappresentanti dei movimenti e dei partiti politici. Dopo aver subito un vile gesto intimidatorio, Floriana de Gennaro ha affidato ai social un messaggio rivolto ai tanti sostenitori e alla parte sana della città che nelle ultime ore l’ha letteralmente abbracciata subissandola con centinaia e centinaia di messaggi di vicinanza personale e solidarietà politica.

Il presidente del movimento ha detto: “lo ammetto, ho avuto paura, ho avuto paura per me, mio figlio, mio marito, la mia famiglia e per tutti i nostri collaboratori. Ma dopo aver ricevuto inaspettatamente l’abbraccio ed il sostegno dei cittadini, di tutte le forze politiche, anche di chi non la pensa come noi e non condivide appieno le nostre idee, e degli aderenti al movimento “La Scelta #pertaranto”, ora più che mai, sono convinta che la strada che stiamo percorrendo è quella giusta. Che si tratti di un vile balordo o, vista l’imminente campagna elettorale, di uno pseudo-avversario, non mi piegherò – ha poi detto Floriana de Gennaro -– e non ci piegheremo, andremo avanti sicuri che la giustizia farà il suo corso e combatteremo quartiere per quartiere per far rinascere nei tarantini la voglia di cambiare le cose e la nostra città”.

Intanto proseguono a tamburo battente le indagini avviate dai poliziotti della Digos e della Squadra Mobile per inchiodare gli autori dell’atto intimidatorio compiuto nella centralissima piazza Giovanni XXII.

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