18 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Aprile 2021 alle 12:17:53

Cronaca

Piombo nelle urine. Per Assennato: “Nessun allarme”


TARANTO – Piombo nelle urine dei tarantini: per Giorgio Assennato non c’è allarme. “Se la ricerca avesse fatto emergere dati preoccupanti per la salute pubblica sarei stato il primo ad avvisare l’azienda sanitaria locale ”. Lo ha dichiarato a TarantoBuonaSera il direttore di Arpa Puglia che sulla questione sollevata ieri da Alessandro Marescotti ha anche annunciato nelle prossime ore un comunicato stampa dell’Agenzia regionale per la protezione dell’Ambiente. “Sono molto perplesso su ciò che è stato scritto sui giornali. Tutti gli abitanti del pianeta hanno piombo nelle urine” ha aggiunto il professor Assennato. Smentita secca, quindi, per l’ambientalista tarantino che ieri aveva parlato dei risultato allarmante di una ricerca illustrata ad Oxford.

Il capo dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente ha ridimensionato tenendo a precisare che quei dati non sono preoccupanti. Della ricerca si è parlato ieri al seminario dell’Arpa. Si tratta dl biomonitoraggio sui metalli pesanti nell’urina degli abitanti di Taranto nell’ambito di una ricerca sul tema “Valutazione dell’esposizione ai metalli pesanti nella popolazione generale in un’area ad alto rischio ambientale attraverso il biomonitoraggio”. Alla ricerca, che è stata presentata durante un convegno scientifico che si è tenuto ad Oxford, ha fatto riferimento Alessandro Marescotti dell’associazione “Peacelink”. Il valore medio del piombo nelle urine è stata analizzato in centoquarantuno persone: sessantasette uomini e settantaquattro donne. Il noto esponente dell’ambientalismo tarantino ha lanciato l’allarme sottolineando che il pericolo riguarda soprattutto i bambini, per i possibili effetti sul loro sviluppo neurologico ma il professor Giorgio Assennato, che ha curato quella ricerca, ha subito voluto ridimensionare. Infatti il direttore dell’Arpa ha fatto notare che quei dati, in realtà, non sarebbero preoccupanti per la salute dei tarantini.

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