12 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 12 Maggio 2021 alle 06:11:00

Cronaca

I dipendenti comunali chiamano il Prefetto

Produttività sospesa. I sindacati: «Vogliamo capire le intenzioni dell’Amministrazione»


I dipendenti comunali chiamano il prefetto.

Cgil, Uil, Csa, Diccap e la rsu, che nei giorni scorsi hanno inviato la richiesta per esperire il tentativo di conciliazione riguardo alla sospensione del fondo salario accessorio, chiedono l’intervento del prefetto Umberto Guidato. «L’assemblea generale, all’unanimità, ha votato per la proclamazione dello stato di agitazione – si legge nella nota dei sindacati. L’obiettivo è quello di contrastare la volontà di questa maggioranza, che in commissione Affari generali dichiara un’apertura nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori a voler risolvere la problematica del congelamento della produttività 2016, e dall’altra si genuflette al sindaco ed al rappresentante unico della parte pubblica.

Chiaramente l’impegno, da parte di questa maggioranza, nell’inserire nel documento politico di fine mandato la risoluzione della problematica in essere non ci soddisfa assolutamente visto il comportamento antisindacale del rappresentante unico della parte pubblica». Dopo la nomina della nuova Giunta comunale, i sindacati «pur sapendo che le imminenti consultazioni referendarie vedono particolarmente impegnate le prefetture» auspicano «ad ogni buon conto che il sindaco (ora anche assessore al Personale) ed il rappresentante unico di parte pubblica sappiano dimostrare davanti al prefetto, la serietà e la forza dell’impegno assunto nel documento politico, a partire dalla valenza degli atti prodotti per sollecitare la risposta del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Confidiamo di ottenere al più presto l’incontro con il prefetto – concludono i sindacati – alla presenza soprattutto del sindaco, per verificare in quella sede, le vere intenzioni del Comune di Taranto sulla vertenza in atto».

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