21 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Aprile 2021 alle 16:13:38

Cronaca

Cementir dice no alla rotazione ed alle anticipazioni

Incontro in Regione Puglia


«La Regione Puglia si è dichiarata disponibile a finanziare piani formativi, presentati dalla Cementir per i dipendenti dello stabilimento di Taranto, finalizzati a favorire la stabilizzazione occupazionale dell’azienda e comunque la rioccupazione del personale – ha riferito Vito Lincesso, segretario generale Filca Cisl Taranto Brindisi, a conclusione dell’incontro odierno presso la task force per l’occupazione della Regione Puglia – dunque sono in atto tutte le condizioni favorevoli affinché i 72 dipendenti diretti del sito ionico beneficino della cassa integrazione straordinaria (cigs) a rotazione, per essere il nostro territorio riconosciuto area industriale di crisi complessa».

«La Cementir – spiegano dalla Cisl – non ha, invece, accettato la proposta della rotazione dei 72 dipendenti per quanto riguarda la cigs per ragioni, a suo dire, di efficientamento dello stabilimento, né ha voluto prendere in considerazione l’ipotesi di anticipazione delle competenze economiche ai lavoratori, adducendo presunte difficoltà finanziarie». «Il prossimo passo, dunque, rimane quello di sottoscrivere l’accordo definitivo al Ministero del lavoro e successivamente tornare in Regione per definire gli step successivi finalizzati a far decorrere la cigs entro la fine del corrente anno» ha concluso Lincesso.

Antonio Arcadio, segretario generale Fisascat Cisl Taranto Brindisi ha ritenuto «inappropriato l’atteggiamento della task force regionale che non ha voluto ascoltare e, dunque, mettere a verbale le ragioni dei rappresentanti sindacali concernenti gli 11 dipendenti dell’appalto Cementir, consistenti nella richiesta di riconoscimento della pari dignità con i lavoratori edili riguardo alla fruizione degli ammortizzatori sociali senza che siano abbandonati al loro destino di licenziati. Tale scelta dei tecnici regionali, inaccettabile, sarebbe stata consequenziale al fatto che la convocazione riguardasse solo le questioni degli edili». La Fisascat Cisl, è stata la conclusione di Arcadio non starà a guardare ma «sosterremo con maggiore forza le nostre richieste». La trattativa proseguirà il prossimo 5 dicembre, al Ministero del Lavoro.

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