31 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 31 Luglio 2021 alle 22:04:00

Cronaca

Il conto della crisi di governo lo paga Taranto: via i 50 milioni

Legge di Bilancio blindata, stop definitivo ai soldi per la sanità tarantina


La crisi di governo la paga Taranto.

Con la Legge di Bilancio blindata per “consentire” al presidente del Consiglio Matteo Renzi di dimettersi dopo la netta sconfitta nel referendum costituzionale, salta la possibilità di un emendamento che consenta di far riapparire i 50 milioni per la sanità ionica prima promessi e poi spariti. Un caso che ha suscitato, inevitabilmente, aspre polemiche: a soffiare sul fuoco è ora uno dei vincitori della consultazione referendaria, il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano. Il governatore è andato giù duro sul suo consueto canale di comunicazione, Facebook: «Vi ricordate la vicenda dei 50 milioni per curare i cittadini e i bambini di Taranto sottratti inopinatamente dal Governo Renzi alla Camera? Vi ricordate che dopo il caso scoppiato, sia Renzi che il sottosegretario De Vincenti avevano promesso che li avrebbero reinseriti al Senato? Purtroppo i 50 milioni non arriveranno più. Per accelerare le procedure, verrà posta la fiducia al Senato sulla legge di Stabilità e quindi non c’è più lo spazio per reinserire l’emendamento. Taranto subisce da anni un inquinamento di Stato, consentito da decreti del Governo della Repubblica, che permettono ad una acciaieria pericolosa per la salute di continuare a funzionare perché ritenuta strategica per l’economia nazionale, nonostante sia stata sequestrata dai magistrati e sia al centro di un processo in corso davanti alla Corte d’Assise per disastro ambientale e avvelenamento di sostanze alimentari.

Quei 50 milioni di euro servivano a far fronte a dati epidemiologici drammatici che dimostrano un rapporto causa/effetto tra produzione industriale e tumori e morti. L’Ilva di Taranto è come una mitragliatrice che spara sulla folla inerme, e non ci consentono neanche di avere quella quota di risorse in più per portare i feriti in ospedale e curarli. Per vostra informazione la Regione Puglia ha deciso di destinare 30 milioni di euro per potenziare la sanità tarantina, in particolare il reparto di oncoematologia pediatrica e creare un polo oncologico che eviti ai cittadini di dover pure spostarsi in altre città per curarsi. Resta però l’indignazione per quanto subito dal Governo. Siamo basiti e distrutti dal punto di vista emotivo».

 

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