Cronaca

Bilancio col buco, si salvi chi può

L’atto fondamentale dell’ente non sarà approvato. Ipotesi commissario


L’ultimo bilancio dell’era Stefàno potrebbe non trovare nessuno disposto ad assumersi la responsabilità di approvarlo.

Peggio: ad una settimana dalla scadenza dei termini per l’approvazione, il bilancio non è ancora pronto. E i conti che si sono potuti accertare finora sono in profondo rosso. Lo dice con estrema chiarezza un documento del nuovo dirigente alle finanze, Antonio Lacatena, indirizzato all’Avvocatura e alla Direzione Tributi. Per il bilancio di previsione 2017-2019 e per il rendiconto 2016 siamo dunque ancora in alto mare e i numeri sono scoraggianti. Il dirigente parla di uno squilibrio che per la parte corrente ammonta indicativamente a 13 milioni di euro e per la parte di spesa in conto capitale pari a circa 14 milioni di euro.

«Si precisa inoltre – scrive il dirigente – che nonostante ripetuti solleciti, alla direzione Tributi Comunicazione Innovazione e Partecipate non sono pervenuti i dati economici dell’Amiu ai fini della definizione delle tariffe Tari, e la Direzione Programmazione Finanziaria non ha ricevuto dall’Avvocatura i dati relativi alla quantificazione del Fondo Rischi Contenzioso». Come se non bastasse, per il consuntivo 2016 fino ad alcuni giorni fa non erano ancora pervenuti gli atti relativi al riaccertamento dei residui da parte di alcune direzioni. Cosa può accadere ora? Se il bilancio non viene approvato entro il 31 marzo (a cui vanno aggiunti i 20 giorni di diffida prefettizia), l’amministrazione cade d’ufficio e si insedia un commissario a cui toccherebbe guidare il Comune fino all’insediamento della nuova amministrazione.

I tempi giocherebbero a favore di questa ipotesi. Infatti, anche se dovesse intervenire una proroga per l’approvazione, ci sarebbe da fare comunque i conti con le elezioni che incombono e con la difficoltà di racimolare i voti per l’approvazione. Sempre ammesso che tecnicamente sia possibile concludere la redazione del bilancio. A giudicare dalla nota del dirigente, la missione appare piuttosto difficile.

Enzo Ferrari
Direttore Responsabile

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