12 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 12 Maggio 2021 alle 06:11:00

Cronaca

Quartiere Paolo VI: i suoi primi 50 anni

A Palazzo di Città presentato il programma delle iniziative


I primi 92 alloggi furono consegnati nel 1966. Cinquant’anni fa. Accanto a quelle prime casette a schiera non c’era null’altro, solo campagna, solo una distesa di macchia mediterranea: ulivi, mirto e pietra che davano a quella zona il semplice nome di “Macchie”.

Con quelle prime case, però, nasceva il quartiere che due anni più tardi prenderà il nome di “Paolo VI”, in onore al papa che nel 1968 celebrò la messa di Natale fra gli altiforni e gli operai dell’allora Italsider. E già, perché il quartiere Paolo VI nacque proprio come zona residenziale per i lavoratori del IV Centro Siderurgico: altra storia, altro rapporto tra città e grande fabbrica, allora vista solo come fonte di reddito e progresso per una terra storicamente povera di lavoro.

È trascorso mezzo secolo da allora, il quartiere è profondamente cambiato, cresciuto a dismisura, carico di contraddizioni e allo stesso tempo coltivando interessanti prospettive di sviluppo alimentate da servizi e presidi im portanti, come l’Università, la Corte d’Appello, la Cittadella della Carità. Sono arrivati i numerosi negozi di vicinato e anche il centro commerciale Ipercoop ed è prossima la costruzione del primo cinema multisala della città. Questi primi cinquant’anni saranno degnamente celebrati grazie all’impegno di semplici cittadini, commercianti, delle quattro parrocchie, delle due scuole del quartiere, del progetto Terre Eelette con la collaborazione anche del nostro giornale. Ieri il programma delle iniziative è stato presentato a Palazzo di Città con il sindaco Ippazio Stefàno, i parroci Salvatore Santomasi e Francesco Mitidieri, la dirigente scolastica dell’Istituto Pirandello, Antonia Caforio, il direttore di TarantoBuonasera, Enzo Ferrari.

Mercoledì 14 dicembre sarà l’arcivescovo monsignor Filippo Santoro a celebrare messa nella chiesa Santa Maria del Galeso, la prima sorta nel quartiere. A seguire, in Piazza Carnevale, sarà scoperta una targa celebrativa il cui logo e la frase ricordo sono stati relizzati dai ragazzi delle scuole “Pertini” e “Pirandello”. Un grande coinvolgimento che non ha voluto rivolgere solo lo sguardo al passato ma costruire un ponte verso il futuro proprio attraverso le nuovissime generazioni dfel quartiere.

E ai bambini di “Paolo VI” ha dedicato il suo pensiero il sindaco Stefàno: «Per questi ragazzi abbiamo l’obbligo di fare qualcosa di più e per questo posso annunciare che, fra le altre cose, faremo utilizzare loro il centro sportivo dell’Arsenale». Il sindaco, che ha particolarmente apprezzato lo spirito partecipativo che ha caratterizzato l’iniziativa, ha anche reso noto che il Comune ha speso 1,3 milioni per la sistemazione dell’aula principale della Corte d’Appello, che già dai prossimi giorni sarà a disposizione dei magistrati e degli operatori di quegli uffici giudiziari che appunto hanno sede a Paolo VI. Padre Salvatore Santomasi ha richiamato il valore della speranza per un quartiere senz’altro problematico e le parole di Papa Francesco sulla chiesa come «cuore di mamma».

«Dobbiamo costruire – ha detto il sacerdote – un nuovo umanesimo nel quale ogni persona deve essere considerata bene prezioso». Don Francesco Mitidieri, impegnato nelle cosiddette “case bianche”, ha sottolineato lo spirito propositivo: «Non dobbiamno guardare solo ai problemi ma anche alle possibilità di crescita positiva» e ha citato l’esempio della coltivazione di canapa alla Masseria Carmine: da vittima dell’inquinamento a sentiero per nuove prospettive anche economiche. La dirigente scolastica Caforio ha invece parlato della sua esperienza ala guida di una delle due scuole dle quartiere: «è molto importante costruire nei ragazzi lo spirito di appartenza al loro quartiere e i nostri alunni hanno risposto con grande entusiasmo a questa iniziativa».

Tra le iniziative collaterali, già da alcuni giorni è allestiuta negli spazi esterni dell’Ipercoop la mostra fotografica sul quartiere realizzata dal Circolo Fotografico “Il Castello”. La sera del 14 sarà invece inaugurata la personale fotografica di Maurizio Greco. Il 21 dicembre partita di calcio di solidarietà al campo sportivo Vivere Solidale 2000 fra una selezione di migranti e una formazione giovanile del Taranto Calcio. Domani su TarantoBuonasera uno speciale sui 50 anni del quartiere.

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