Cronaca

In ottomila in assemblea. Poi gli operai tornano in strada


TARANTO – Era stata preannunciata come un’assemblea oceanica. E oggi, all’indomani di una giornata campale per la città bloccata dalle prime ore del pomeriggio di ieri dagli operai Ilva in rivolta per il sequestro degli impianti dell’area a caldo, la partecipazione è al di sopra delle aspettative. Ottomila lavoratori (c’è anche l’indotto) si sono radunati alla portineria D del colosso siderurgico. A parlare alla folla sono i segretari di categoria di Fim, Fiom e Uilm. Ci sono anche i segretari nazionali. Dopo una nottata di presidi, tra la folla più di qualcuno se la prende con i politici. Dal palco i sindacati lanciano un messaggio chiaro: l’ecocompatibilità è possibile. Non si può assistere ad una guerra tra cittadini e operai.

Poi il passaggio sul momento storico che si vive in riva allo Ionio e l’esortazione a non farsi sfuggire l’occasione che viene data dalla ribalta nazionale. A chiarire il concetto è Piero Berrettini (Fim Cisl). “Bisogna continuare a lavorare. E’ da pazzi non sfruttare l’occasione che ci viene data dal fatto che Taranto è diventata un caso nazionale. Abbiamo un piatto d’oro” dice riferendosi ai finanziamenti per le bonifiche ratificati proprio ieri mentre la situazione in riva ai due mari diventava incandescente “non ce lo dobbiamo far sfuggire”. Le notizie arrivano frastagliate: c’è un Consiglio dei Ministri sul caso Taranto e anche gli operai degli altri stabilimenti stanno scioperando. L’assemblea si chiude con la proclamazione dello sciopero ad oltranza. Si cerca di dare un ordine alla protesta, dividendo i lavoratori per reparti: ponte di pietra, ponte girevole, statale per Statte, 106 e 100, tratti del Punta Penna e la strada in entrata e uscita da San Giorgio. I presidi sono sparsi. I lavoratori sono stremati, si accingono a traguardare 24 ore consecutive di protesta. Una protesta che promette di andare avanti. Stanotte, anche se con focolai di un centinaio di lavoratori, i presidi sono andati avanti sul ponte e sulla statale, nei pressi dell’azienda.

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