Cronaca

Omicidio Axo, «Antonio Bruno era capace di intendere e di volere»

I risultati della perizia psichiatrica


Omicidio di Giuseppe Axo: il presunto autore materiale del delitto, Antonio Bruno, è capace di intendere e di volere ed è quindi imputabile.

Sono le conclusioni a cui è giunto il medico legale Gimmy Carbotti che ha eseguito la perizia psichiatrica su incarico del gup Pompeo Carriere. Il prossimo 3 aprile in udienza si parlerà della perizia psichiatrica ma anche dell’autopsia che, dopo l’omicidio avvenuto alla Salinella, è stata eseguita del medico legale, dottor Vinci. Il gup dottor Pompeo Carriere ha accolto la richiesta avanzata dall’avvocato Maria Letizia Serra, difensore dei presunti autori del delitto, i fratelli Antonio e Francesco Bruno e Il rito alternativo è condizionato alla perizia psichiatrica su Antonio Bruno e all’audizione del medico legale che ha eseguito l’autopsia.

I familiari della vittima sono rappresentati dall’avvocato Egidio Albanese. I fratelli Antonio e Francesco Bruno dopo l’omicidio avvenuto poco più di un anno fa sono stati arrestati dalla polizia in un cantiere edile, a Taranto 2. Axo sarebbe stato ucciso per vendetta dopo un litigio avvenuto con i Bruno alcuni giorni prima dell’omicidio. Una lite furibonda, alla quale sarebbe da far risalire la frattura del setto nasale e dello zigomo riportate da uno dei fratelli. Lo scorso anno una vera e propria esecuzione, con una mitraglietta Scorpion, fatta ritrovare in un cespuglio nei pressi di un cavalcavia in via Ancona.

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