25 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 25 Ottobre 2020 alle 07:30:39

Cronaca

Liste d’attesa, scontro tra Auser e Asl

Dopo la denuncia di un volontario accuse incrociate tra l’associazione e l’azienda sanitaria


Un anziano scrive ad Emiliano e, sulle liste d’attesa, scoppia la polemica tra Auser ed Asl. Nei giorni scorsi Osvaldo Espositom un volontario dell’Auser Taranto, ha preso la sua vecchia macchina da scrivere, ha infilato un foglio come si usava una volta, e ha scritto un lettera al Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano.

«E’ possibile che un cittadino della sua Regione debba attendere fino al 5 marzo 2018 per fare un accertamento per il Day Service Diabetologico? – è l’interrogativo posto dall’anziano al Governatore pugliese. Non dimentichi il fallimento della politica sanitaria, trascurando gli ultimi degli ultimi: gli anziani. Si vergogni». Ad accendere i riflettori sulle “lunghe attese” dei tarantini è stata quindi Lina Arpaia, presidente dell’Auser provinciale di Taranto. «Ho voluto condividere con tutta la comunità la lettera del nostro volontario Osvaldo perché è emblematica di un disagio che, ogni giorno, gli anziani di Taranto e provincia patiscono quando sono costretti, alla loro età accade senza soluzione di continuità, di doversi rivolgere al servizio sanitario pubblico».

Al di là dei tanti proclami trionfalistici della riduzione delle file e dei tempi di attesa della Asl Taranto, la realtà – accusa Lina Arpaia – è quella descritta da Osvaldo: se non si hanno santi in paradiso o i soldi per pagare gli esami e le visite privatamente, bisogna aspettare tempi biblici, spesso incompatibili con lo sviluppo delle patologie». «Noi dell’Auser cerchiamo di aiutarli, accompagnandoli alle visite con i nostri volontari più giovani, portando i farmaci a domicilio, laddove possibile cercando di intervenire per ridurre i tempi di attesa, ma non basta mai: è vergognoso che in uno stato civile una persona non possa ricevere cure adeguate in tempi ragionevoli, soprattutto se si tratta di un anziano che, per la sua stessa condizione, vive una serie di disagi quotidianamente».

La replica dell’Asl non tarda ad arrivare. «In riferimento alla segnalazione del sig. Osvaldo Esposito, relativa alla prenotazione per un “Day service diabetologico” nel 2018, si precisa che il paziente aveva effettuato una precedente visita diabetologica il 14 ottobre 2015 – dicono dall’Asl – ed avrebbe dovuto eseguite il “follow up” a distanza di un anno. L’utente, tuttavia, si è recato per prenotare la prestazione successiva solo nel novembre 2016. In tale occasione sono risultate disponibili date per l’esecuzione della prestazione presso le sedi di Crispiano (prestazione a 5 giorni) e Martina Poliambulatorio (prestazione a due settimane), prenotazioni che il paziente, per motivi personali ha rifiutato. Spiace constatare i toni assunti nel comunicato stampa dall’associazione di volontariato, l’Auser, che in ossequio al proprio mandato sociale dovrebbe porsi a fianco delle istituzioni nell’agevolare il disagio sociale dei cittadini nella fruizione dei servizi sanitari presso sedi poste non nelle immediate vicinanze della residenza degli utenti. Ad ogni buon conto, stamane (ieri, per chi legge, ndr), prima ancora che la notizia venisse divulgata, alle ore 8.15, l’autore del comunicato stampa e l’Auser sono stati contattati dalle strutture aziendali deputate al fine di comprendere e risolvere, in termini favorevoli al cittadino, quanto segnalato.

In tale occasione si è concordato che il paziente e presidente Auser avrebbero avuto un incontro con un responsabile Asl per rimodulare la prestazione che, sicuramente, verrà effettuata a breve, venendo incontro alle molteplici difficoltà del paziente ultra ottantenne».

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