Cronaca

Rogo nella notte, paura all’Eni

Tre ore di intervento dei pompieri dello stabilimento e del comando provinciale


Incendio alla raffineria Eni.

Intorno alle tre della scorsa notte, per cause ancora in via di accertamento, le fiamme avrebbero avvolto un distillatore, nell’impianto di stopping. Oltre a quello dei vigili del fuoco dello stabilimento si è registrato l’intervento di squadre di pompieri provenienti da comando provinciale, porto e Martina Franca. Subito è stata attivata la procedura di emergenza e sul posto sono intervenute diverse autobotti. Oltre tre ore di intervento per circoscrivere le fiamme. Le operazioni sono terminate dopo le 6 di stamattina. Sul posto anche i tecnici dell’Arpa di Taranto.

I venti provenienti da sud est hanno evitato la dispersione di fumi tossici sulla città. Le centraline di monitoraggio non avrebbero registrato valori superiori alla norma. Non ci sarebbero danni al personale della raffineria e in queste ore sono in corso ulteriori accertamenti per verificare eventuali danni agli impianti. Nel 2012 l’ultimo grave incendio all’interno della raffineria Eni.

A prendere fuoco una tubazione che consente di trasportare il carburante verso le cisterne. Si alzò anche una nube di fumo nero visibile in diverse zone del capoluogo. Un operaio rimase ustionato e fu ricoverato nell’ospedale “Perrino” di Brindisi. L’incidente avvenne durante una operazione di manutenzione. Nell’area era in corso l’attività di isolamento della tubazione per permettere l’inserimento di alcune valvole, la benzina prese fuoco e l’incendio durò circa un quarto d’ora.

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