09 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 09 Maggio 2021 alle 08:03:03

Cronaca

Il “Tu scendi dalle stelle” è salvo, ok ai canti natalizi

La mobilitazione dei genitori degli alunni ha spinto il dirigente scolastico convocare una riunione per trovare un accordo


Alla fine, la rappresentazione natalizia si farà.

Nei giorni scorsi abbiamo raccontato della querelle relativa alla recita natalizia in una classe della scuola elementare Carrieri. Una coppia di genitori atei, infatti, si era opposta all’iniziativa. La mobilitazione degli altri genitori degli alunni ha spinto il dirigente scolastico a convocare una riunione per cercare un accordo. L’evento, quindi, si terrà mercoledì 21 dicembre. Non ci sarà la recita ma il programma prevede, comunque, l’esecuzione di canti natalizi. Tra questi anche “Tu scendi dalle stelle”, inizialmente escluso perchè sarebbe “troppo chiaro il riferimento a Gesù Bambino”.

In una nota i genitori della classe della scuola Carrieri spiegano: «Nei giorni scorsi, si è svolta, su richiesta del preside Pietro Mario Pedone, una riunione tra il personale docente ed alcuni genitori della classe. Nel corso della stessa si è chiarito, sulla scorta di quanto dichiarato dal preside, che lo stesso in nessuna occasione, né per iscritto né verbalmente avrebbe negato il diritto di svolgere le rappresentazioni natalizie, con connotati di carattere religioso, siano esse recite ovvero canti. Peraltro si è accolto, con notevole favore, nella circostanza, l’intervento del preside, il quale, nel rispetto dei ruoli e della discrezionalità dei docenti, ha tentato una mediazione tra le parti interessate».

Pertanto i genitori vogliono esprimere «vivo apprezzamento per la condotta assunta dal preside nel corso della riunione che ha inteso cercare di superare le divergenze esistenti circa le modalità di organizzazione della recita o dei canti natalizi sia nel rispetto della laicità che delle tradizioni italiane di matrice cattolica; ciò è emerso con evidenza dalla riunione e non può essere sottaciuto. Purtroppo non è stato possibile superare, sino in fondo, tali contrasti. Si auspica, in ogni caso, che i genitori, sino all‘ultimo, riescano a raggiungere un accordo per la positiva conclusione della vicenda nell’interesse di tutti i propri figli».

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