Cronaca

Ferrante: “L’Ilva non intende lasciare Taranto”


TARANTO, 27/07/2012 CONFERENZA STAMPA DEL NUOVO DIRETTORE DELL'ILVA BRUNO FERRANTE CON INGRESSO ALL'IMPROVVISO DI UNA DELEGAZIONE ANIMATA DI OPERAI DELL'ILVA NEL MEZZO DELLA STESSA CONFERENZA FOTO STUDIO CAV RENATO INGENITO

TARANTO – “Se fossi stato presidente dell’Ilva al momento dell’incidente probatorio avrei scelto un strada diversa di dialogo con la procura, con la città e con l’opinione pubblica. In ogni caso la famiglia Riva non ha alcuna intenzione di lasciare Taranto. C’è la precisa volontà di restare qui. L’Ilva non è contro Taranto. Non è contro i tarantini. E’ al fianco di Taranto e dei tarantini”. Così l’ex prefetto di Milano Bruno Ferrante, da poco più di due settimane alla guida del colosso siderurgico, ha aperto la strada al dialogo nella conferenza stampa tenuta ieri sera nella sede del centro studi Ilva. Una conferenza che ad un certo punto è diventata movimentata per l’irruzione di un centinaio tra operai e esponenti di centri sociali.

Ferrante aveva appena finito il suo intervento introduttivo e si apprestava a rispondere alle domande dei giornalisti. In quel momento sull’unica porta si è presentato un agguerrito gruppo di manifestanti. “Deve parlare con noi” – hanno urlato al presidente dell’Ilva, mentre irrompevano nella piccola stanza scelta per l’incontro con la stampa. In quel momento si è vissuta tensione tra il gruppo e i giornalisti, in particolare con i cineoperatori. Perchè il gruppo pretendeva di essere presente ma non voleva essere ripreso. Si è tentata la mediazione ed alla fine la conferenza stampa è ripresa consentendo ad una delegazione del gruppo di assistere. “Abbiamo ascoltato con molta attenzione le parole dei procuratori – ha spiegato Ferrante – e abbiamo percepito un’apertura al dialogo e al confronto. Non ci sottrarremo. Peraltro prendo atto che finalmente in questi giorni taranto è diventato un caso nazionale come è giusto che sia. E come tale va trattato. L’impianto ionico è strategico non solo per Taranto e la Puglia ma per tutto il Paese. Per questo ci conforta l’attenzione del Governo e della Regione”. Poi Ferrante è passato a parlare della fabbrica spiegando che il ciclo produttivo si è rallentato solo per lo sciopero degli operai, visto che il sequestro non è ancora operativo. E infatti da questa mattina, con la revoca della protesta la fabbrica è tornata alla normalità Il presidente dell’Ilva, ovviamente, si è soffermato su quanto avvenuto giovedì con la notifica del sequestro dell’area a caldo e con l’esecuzione dei provvedimenti di arresti domiciliari per il patron Emilio Riva, suo figlio Nicola e altri sei dirigenti del gruppo. “E’ un momento particolarmente difficile e di grande amarezza per Ilva – ha dichiarato Ferrante – per un provvedimento di sequestro particolarmente duro e per gli arresti. Rispettiamo le decisioni della magistratura ma è nostro diritto di difenderci e lo faremo in tutte le sedi”. Già ieri infatti è stato presentato ricorso al Riesame. La discussione in camera di consiglio è stata già fissata per venerdì prossimo.

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