Cronaca

Ricoverati nei corridoi, la Regione risponde

L’interrogazione di Borraccino e la replica della Asl


Pazienti ricoverati nei corridoi del reparto di Medicina dell’ospedale Ss. Annunziata di Taranto: la Regione risponde all’interrogazione di Borraccino.

L’assessore regionale al Welfare, Salvatore Negro, a seguito della sollecitazione del consigliere Mino Borraccino, ha «chiesto immediatamente informazioni alla Direzione generale dell’Asl di Taranto, che in modo abbastanza preciso ha risposto». Il consigliere Mino Borraccino, nell’illustrare la sua interrogazione relativa alle criticità del reparto Medicina uomini dell’ospedale SS Annunziata di Taranto, aveva denunciato «un fatto increscioso già segnalato il 2 marzo con una comunicazione scritta, protocollata presso la Direzione generale della Asl di Taranto, da medici e da infermieri, da personale sanitario del reparto di Medicina, nel quale alle 8 c’erano molti pazienti – parliamo di circa una decina di pazienti – che erano ricoverati nel corridoio di quel reparto». Un fenomeno non inedito nell’ospedale di Taranto, secondo l’esponente di Sinistra italiana. «Soprattutto da quando c’è di fatto la chiusura dell’ospedale di Grottaglie».

Borraccino ha stigmatizzato a questo proposito «la scelta della mancata attivazione di quasi 1.000 posti letto adottata con il Piano di riordino» ricorda che «non ci sono i posti letto per ricoverare le persone, chiudiamo due pronto soccorso su tre, chiudiamo dei reparti, chiudiamo il punto nascite e rendiamo la chirurgia H12 al San Marco di Grottaglie, e stiamo facendo in queste ore la stessa cosa con l’ortopedia, è chiaro che qualche domanda bisogna farsela». «Serve far ripartire l’ospedale di Grottaglie – conclude Borraccino – perché se non riparte quell’ospedale il Ss. Annunziata sarà tristemente affondato».

Nella risposta, ‘girata‘ dall‘assessore Negro, la Direzione dell‘Asl di Taranto ha sottolineato che «la problematica relativa ad accessi e ricoveri viene continuamente monitorata ed il ricorso ai cosiddetti ricoveri aggiuntivi o in ex allocazione rappresenta una procedura alternativa di emergenza così come previsto dai protocolli organizzativi di prassi in qualunque struttura ospedaliera nazionale. È noto, infatti – afferma la Direzione dell’Asl – che tutte le realtà ospedaliere a livello nazionale vivono situazioni periodiche di iper-afflusso rispetto alle proprie capacità ricettive segnatamente in coincidenza con i picchi influenzali. La circostanza riferita dal 2 marzo ultimo scorso è da ricondurre ad uno dei picchi di iper-afflusso riconducibili alla specifica condizione epidemiologica dell’epidemia influenzale. Non corrisponde al vero, tuttavia, che nel reparto di medicina del SS Annunziata ci siano pazienti ricoverati nel corridoio.

Vero è, invece, che durante i momenti di iperafflusso, sempre conseguenti all’epidemia influenzale, l’area medica del presidio centrale registra un numero di ricoveri superiore alla media. In alcuni momenti, corrispondenti alla tarda serata e soprattutto nelle prime ore del mattino, momenti coincidenti con gli accessi alla degenza dei pazienti provenienti in barella dal pronto soccorso, i pazienti possano sostare nel corridoio transitoriamente per il tempo strettamente necessario all’ingresso in medicheria per la presa in carico clinica ed assistenziale ed alla successiva sistemazione nelle stanze di degenza».

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