Cronaca

Furto di energia elettrica, un arresto e 5 denunce

In carcere un sorvegliato speciale. Nei guai altri inquilini


Furto di energia elettrica: arrestato sorvegliato speciale e cinque persone. denunciate a piede libero.

I carabinieri della Stazione di Sava al termine di una mirata attività di controllo del territorio hanno fermato per furto aggravato di energia elettrica e violazione degli obblighi imposti dalla misura di prevenzione personale della sorveglianza speciale di il trentatreenne savese Danilo Passiatore. Il giovane per eludere i consumi di energia elettrica, aveva manomesso il contatore collegato alla propria abitazione. I militari dell’Arma consapevoli dei sempre più frequenti casi di furto di energia elettrica hanno deciso di eseguire dei mirati controlli, con l’ausilio di tecnici dell’Enel, in uno stabile di Sava.

Giunti sul posto, l’attenzione di tecnici e dei carabinieri si è concentrata sul contatore installato in corrispondenza dell’abitazione in uso a Passiatore, appartamento che era illuminato nonostante durante una prima ispezione il contatore sia apparso spento. Ulteriori controlli hanno consentito di accertare che il contatore risultava manomesso in quanto erano stati recisi i cavi del circuito per la registrazione dei consumi.

Le evidenti responsabilità emerse durante il controllo, anche in ragione dell’accertata violazione degli obblighi e delle prescrizioni della misura di prevenzione della sorveglianza speciale, tra cui quella di rispettare le leggi, hanno indotto i militari a darne notizia al magistrato in turno della Procura del capoluogo jonico, dottor Enrico Bruschi e a dichiarare in arresto Danilo Passiatore.L’attività dei carabinieri è proseguita con il controllo ai contatori degli altri appartamenti del palazzo. L’ispezione ha consentito di individuare altri cinque inquilini dello stabile che avevano provveduto a manomettere l’apparecchio, truffando così la società di gestione.

Tutti sono stati denunciati in stato di libertà per furto aggravato di energia elettrica. Al termine dell’operazione gli apparecchi alterati sono stati sequestrati e contestualmente i tecnici dell’Enel hanno provveduto ad effettuare il distacco della fornitura di energia elettrica dalle abitazioni. Danilo Passiatore su disposizione dell’autorità giudiziaria è stato condotto nella casa circondariale del capoluogo jonico.

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