31 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 31 Luglio 2021 alle 22:04:00

Cronaca

Emergenza criminalità, commercio in rivolta

Lettera al Prefetto: «Serve maggiore presenza dello Stato»


Delinquenza e fenomeni estorsivi che, sia in città che in provincia, sembravano sopiti da tempo.

Sono solo alcune delle motivazioni che hanno spinto cinque associazioni del commercio e dell’artigianato a scrivere al prefetto Donato Cafagna. L’appello è firmato da Domenico D’Amico, presidente di Confartigianato Taranto; Vito Lobasso, presidente Confesercenti Taranto; Gaetano L’Assainato, presidente Cna Taranto; Cisberto Zaccheo, presidente Unsic Taranto; Giorgio Guacci, presidente Upalap Casartigiani. Le associazioni chiedono la «convocazione del Comitato per la Sicurezza e l’Ordine Pubblico allargato alle organizzazioni datoriali al fine di rafforzare la presenza dello Stato sul territorio e rafforzare nelle Imprese e nei cittadini la fiducia nelle Istituzioni per evitare che si diffonda l’idea errata della “giustizia fai da te” accompagnata dall’organizzazione di ronde e quant’altro».

«E’ sicuramente sotto la sua attenta osservazione – si legge nella missiva inviata al prefetto – la sequela di atti minacciosi e dirompenti che si stanno ripetendo frequentemente nel nostro territorio e che hanno coinvolto esercizi commerciali, piccole imprese e cittadini. Le imprese ed i cittadini ci chiedono ogni giorno di più, di fare appello a tutte le forze Istituzionali affinchè si fermi questa spirale di violenza che sta attanagliando il territorio provinciale in una morsa di paura e difficoltà a svolgere le proprie attività quotidiane; oltre agli eventi clamorosi, che purtroppo leggiamo quasi quotidianamente sui giornali, si stanno diffondendo a macchia d’olio le subdole minacce alla vita quotidiana rappresentate dalla sempre più dilagante piccola delinquenza e dalla presenza di venditori abusivi e parcheggiatori abusivi che, oramai, sono quasi incontrollabili e determinano grande disagio sia alle categorie degli operatori del commercio e dell’artigianato che operano nel rispetto delle regole.

I cittadini non hanno strumenti per difendersi sia dalle richieste estorsive dei parcheggiatori abusivi che dalla vendita di prodotti contraffatti nocivi alla salute ad opera dei venditori abusivi o dei prestatori di servizi abusivi. Plaudiamo – scrivono le cinque associazioni del commercio e dell’artigianato – alle iniziative che lei ha già messo in campo nella prima riunione del febbraio scorso con la convocazione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, ma riteniamo oramai urgente e necessario l’applicazione di misure straordinarie di provvedimenti di Ordine Pubblico ed il relativo rafforzamento del presidio del territorio; è quanto mai necessario applicare in toto lo spirito del Dl Sicurezza 14/2017 che ha avuto il via libera della Camera e, nei prossimi giorni, sarà approvato in toto al Senato e che in diverse città viene oramai applicato in tutte le sue forme. Ribadiamo che il Dl Sicurezza rappresenta una frontiera importante non solo per la repressione delle attività illegali in genere, ma afferma quel principio basilare che “la sicurezza è un bene comune”.

Il decreto legge reca, in primo luogo, disposizioni in materia di sicurezza integrata e di sicurezza urbana, intendendo, per sicurezza integrata, l’insieme degli interventi assicurati dallo Stato, regioni ed enti locali al fine di concorrere alla promozione e all’attuazione di un sistema unitario e integrato di sicurezza con la finalità del benessere delle comunità territoriali (art. 1) e, per sicurezza urbana, il bene pubblico che afferisce alla vivibilità e al decoro delle città, da perseguire anche attraverso una serie di interventi, quali quelli di riqualificazione delle aree degradate, l’eliminazione dei fattori di esclusione sociale, la prevenzione della criminalità, la promozione del rispetto della legalità e l’affermazione di più elevati livelli di coesione sociale e convivenza civile, cui concorrono prioritariamente, anche con interventi integrati, lo Stato e gli enti territoriali (art. 4).

È quanto mai positivo che all’art 5 del Dl 14/2017 si parli di “patti per la sicurezza urbana tra il prefetto ed il sindaco tenendo conto delle osservazioni delle associazioni di categoria più rappresentative”». Quindi la richiesta per convocare il Comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico allargato alle associazioni del commercio e dell’artigianato.

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