Cronaca

Vecchia e nuova mala, al via il processo d’Appello. Tutti i nomi

Le indagini che portarono al blitz ribattezzato Alias


Alias: al via il processo in Corte d’Appello.

Oggi prima udienza nel processo che ha visto condannare
a febbraio del 2016, con il rito abbreviato, boss e gregari
della vecchia e nuova mala tarantina.
Dinanzi ai giudici di secondo grado di Lecce i boss Orlando
D’Oronzo condannato a 16 anni e Nicola De Vitis,
condannato a 20 anni, Gaetano Diodato, condannato a 10
anni, Gaetano Ricciardi condannato a 7 anni, Giuseppe
Zacometti condannato a 8 anni e mezzo e Giovanni Peluso
condannato a 6 anni, Cosimo Buzzacchino condannato a
3 anni, Francesco Lattarulo a 8 anni, Fabio Marcucci a 6
anni, Fabio Murianni a 8 anni, Michele Natale a 8 anni e
8 mesi, Roberto Ruggieri a 8 anni.

Nel processo di primo
grado Il gup ha riconosciuto Nicola De Vitis come il
mandante dell’omicidio di Antonio Santagato.
Nel collegio di difesa, tra gli altri, gli avvocati Maurizio
Besio, Andrea Silvestre, Salvatore Maggio, Agelo Casa e
Luigi Esposito. Il blitz “Alias” è scattato al termine di
una lunga attività investigativa condotta dagli agenti
della Squadra Mobile di Taranto, coordinati dalla Direzione
distrettuale antimafia. Nel mirino boss tornati in libertà,
elementi di spicco della mala storica che si sono attivati
per il controllo del territorio.

Secondo l’accusa i boss De
Vitis e D’Oronzo avrebbero gestito le attività illecite del
clan. E grazie alle intercettazioni telefoniche gli investigatori
della questura hanno individuato luogotenenti e
“soldati” della organizzazione criminale.

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