18 Gennaio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Gennaio 2021 alle 06:47:33

Cronaca

«Tagli alle commesse dell’Arsenale»

L’allarme della Fisascat sugli appalti in Arsenale


«Ancora tagli
all’occupazione nel territorio
ionico».

La Fisascat Cisl di Taranto
ha indirizzato una dura nota
ad una serie di interlocutori
istituzionali del territorio,
alla Marina Militare, ai parlamentari
ionici Ludovico
Vico e Donatella Duranti, al
ministero della Difesa e alla
Prefettura, sollecitando la
convocazione urgente di un
tavolo tecnico per dirimere
le problematiche inerenti ad
un appalto di manovalanza
assegnato, per questo mese
di aprile, presso l’Arsenale
Militare di Taranto.

«L’Azienda Orilia srl ci ha
comunicato che a causa di
un taglio ai fondi e quindi di
una conseguente riduzione
delle ore disponibili – ha
scritto il segretario generale
Antonio Arcadio – come
da accordi intercorsi con la
Marina Militare, a differenza
del mese precedente potrà
sostenere l’impegno dei lavoratori
dipendenti per sole
2 ore giornaliere e non per
le 3 pattuite inizialmente».

Come riferito dai lavoratori
coinvolti nell’appalto, rincara
il segretario Arcadio
«la stazione appaltante
dall’inizio di questo mese
non ha consentito l’accesso
ai lavoratori stessi per lo
svolgimento delle rispettive
mansioni e tale diniego scaturisce
dalla esigenza, manifestata
dalla committente,
di richiedere la prestazione
lavorativa non su base giornaliera
ma a chiamata».
Questo comportamento,
spiega ancora Arcadio «vanifica
il lungo percorso perseguito
finora per garantire un
lavoro stabile ai 27 lavoratori
coinvolti e alle rispettive
famiglie, titolari di un reddito
di lavoro dipendente ai
limiti della sopravvivenza».

La preoccupante «situazione
di tensione determinatasi ed
il disagio degli stessi lavoratori
impone agli enti interessati
– riflette il segretario
Fisascat Cisl – un’assunzione
di responsabilità che, nel
rispetto della normativa
vigente e della contrattazione
collettiva, riconosca
a questi lavoratori il diritto
a quel lavoro stabile che,
dopo lunghi anni di sacrifici,
si sono guadagnati».
Ma ciò sarà possibile «solo
con una significativa revisione
dei finanziamenti attribuiti
alla Marina Militare, che
potrà essere determinata
grazie anche all’iniziativa
forte e sinergica della rappresentanza
parlamentare
ionica presente nelle competenti
Commissioni».

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