Cronaca

Malcore, c’è attesa per i risultati sul dna


TARANTO – Omicidio Malcore: nei prossimi giorni potrebbero arrivare i risultati degli accertamenti scientifici eseguiti dal Ris dei Carabinieri e disposti dal pm Daniela Putignano titolare dell’inchiesta sull’omicidio del vigilante ucciso durante la rapina all’esterno di una banca del quartiere Tamburi, il 19 dicembre del 2011. Gli accertamenti sul casco da motociclista, sul giubbotto rinvenuto in un cassonetto per la raccolta dei rifiuti e su altri reperti sono stati eseguiti nelle settimane scorse per identificare le tracce biologiche e per estrarre il Dna che sarà confrontato con quello dei due indagati, Cosimo Taglio (difeso dagli avvocati Salvatore Maggio e Patrizia Boccuni) e Francesco Colace (assistito dall’avvocato Fabrizio Lamanna). Un contributo alle indagini potrebbe quindi essere fornito dai test di laboratorio disposti dal pm.

Le parti hanno nominato consulenti tecnici di fiducia che hanno preso parte agli accertamenti. Cosimo Taglio e Francesco Colace, secondo i carabinieri del Nucleo investigativo che hanno condotto le indagini, facevano parte del gruppo che ha messo a segno la rapina in banca sfociata nell’omicidio della guardia giurata Francesco Malcore. Il vigilante è stato ucciso con un colpo di pistola alla testa dopo aver reagito al malvivente che si stava impossessando del bottino. A premere il grilletto sarebbe stato Cosimo Taglio. Entrambi, inoltre, sono ritenuti responsabili di una rapina messa a segno a Martina Franca. Un episodio che rafforzerebbe l’ipotesi della complicità dei due anche per il reato più grave che viene loro contestato. Le indagini sulla rapina sfociata nel sangue non sono ancora concluse. I carabinieri del Nucleo investigativo del Comando provinciale stanno lavorando per incastrare un terzo uomo che potrebbe aver partecipato all’azione criminosa del dicembre scorso ricoprendo il ruolo di “palo”. In attesa di ulteriori sviluppi accusa e difesa a breve potrebbero conoscere i risultati degli accertamenti tecnici eseguiti dai carabinieri del Raggruppamento investigazioni scientifiche di Roma.

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