15 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 14 Giugno 2021 alle 17:29:48

Cronaca

Operazione Zar, la droga veniva nascosta da due donne

I retroscena dell'inchiesta che ha portato al blitz di ieri


Operazione Zar: la figura
di spicco del gruppo era Gianfranco
Soloperto, 23 anni, figlio di Francesco.

Lo “zar” era impegnato nell’approvvigionamento
di cocaina e di
hashish, nell’organizzazione del
trasporto della droga acquistata
dal 56enne grottagliese Raffaele
Carriero e nella cessione degli stupefacenti
a insospettabili di Sava,
identificati in Marco D’Adamo, Giuseppe
Vozza e William Vozza.
In particolare lo spaccio avveniva
in una piazza di San Marzano con
la a cessione di dosi a persone che
rimanevano in macchina e poi si
allontanavano rapidamente.

Gianfranco Soloperto si avvaleva
anche della collaborazione dello
zio, il 33enne Cataldo Catapano,
con precedenti in materia di
stupefacenti, del cugino 28enne
Francesco Soloperto, detto “Checco”,
anch’egli con precedenti per
stupefacenti e di un minorenne,
all’epoca dei fatti 17enne, tutti di
San Marzano di San Giuseppe.

La droga veniva nascosta da due
giovani donne di San Marzano, Maria Teresa Capriuli , incensurata
e moglie del 29enne di Cataldo
Catapano e Tonia Cutugno, già conosciuta
dalle forze dell’ordine e
compagna del 24enne di Francesco Soloperto detto “Checco”.
Le due erano incaricate anche della
vendita al dettaglio e della raccolta
dei proventi.
Le indagini hanno consentito, inoltre, di individuare un incensurato
36enne del luogo, Graziano Antonucci,
che si occupava di custodire
la droga nella sua abitazione o in
altri luoghi sicuri, nonché della
lavorazione e della preparazione
delle dosi, prelevate di volta in
volta da Gianfranco Soloperto.

Per l’hashish venivano utilizzati i
termini convenzionali di “pacco” o
“pacchettino”, e l’indicazione del
logo di marchiatura della panetta,
del tipo “Ap”, “Pbc”, “Mercedes” e
“Diamante”.
Durante il blitz uno degli arrestati
ha tentato di fuggire scavalcando
il muro di cinta della propria abitazione
ma è stato subito bloccato.
Nel corso delle perquisizioni sono
stati sequestrati hashish nascosto
all’interno di una scatola nella disponibilità
di Marco D’Adamo e marijuana
detenuta da William Vozza.
Infine nell’abitazione di Francesco
Soloperto, detto “Checco”, sono
stati rinvenuti e sequestrati 2.555
euro in banconote di piccolo taglio,
soldi ritenuti provento dell’attività
illecita e materiale utilizzato per il
confezionamento delle dosi.

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