21 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Ottobre 2021 alle 16:57:00

Cronaca

Farmacie, c’è l’appello per il servizio a chiamata

L’Adiconsum chiede alla Regione di modificare la normativa


«La disciplina attuale
dei turni e degli orari
del servizio pubblico farmaceutico
territoriale non consente
ai consumatori di beneficiarne
compiutamente».

Questa la motivazione che ha
spinto l’Adiconsum Cisl di Taranto
a chiedere alla Regione
(che ha funzioni di indirizzo
e coordinamento) un cambio
della normativa. «La regolamentazione
dei rapporti con
le farmacie – spiega Antonio
Bosco, presidente Adiconsum
Taranto Brindisi – stabilisce
attualmente che il diritto di
chiamata è a carico del servizio
sanitario nazionale ma
solo per la spedizione delle
ricette effettuata durante il
servizio notturno e a condizione
che sulla ricetta risulti
precisato da parte del medico
curante il carattere di urgenza
della prescrizione, mentre
la farmacia indicherà l’ora di
presentazione della ricetta.
Non è, invece, a carico del
servizio pubblico il diritto
di chiamata per il servizio
diurno anche se la farmacia
è chiusa».

Se oggi, dunque, la farmacia
aperta per turno di servizio
a chiamata effettua la
propria prestazione solo al
cittadino che sia fornito di
ricetta dichiarata urgente
dal medico o redatta dalla
guardia medica, l’Adiconsum
auspica che «al pari di
quanto accade già in Emilia
Romagna, in Lombardia, nel
Veneto, anche in Puglia sia
consentita l’effettuazione
della prestazione a chiamata
anche per i farmaci per i
quali, attualmente, non vi è
obbligo di prescrizione e comunque
nei casi di effettiva
necessità – chiarisce ancora
Bosco «andrebbe considerata
come reato di interruzione di
un servizio pubblico o di pubblica
necessità la condotta
di un farmacista che durante
le ore di reperibilità per turno
nell’intervallo pomeridiano
o notturno, espletato a
chiamata, rifiutasse persino
un farmaco antipiretico richiesto
per fronteggiare
un stato febbrile, anche in
assenza una ricetta medica
urgente e senza dover ricorrere
necessariamente da
parte del paziente o di un suo familiare, al pronto soccorso
o rivolgersi ad un’altra
farmacia».

«Nell’area territoriale di Taranto
– conclude il presidente
Adiconsum – sono moltissimi
i casi di centri abitati,
frazioni, quartieri e di urbanizzazione
diffusa nella
campagna da dove molto
spesso emergono situazioni
di bisogno, analoghe a quelle
richiamate, con particolare
riguardo ai minori e alle
persone anziane. A questi
bisogni occorre dare riscontro
e chiediamo alla Regione
Puglia di regolamentare opportunamente
questo genere
di servizio che corrisponde
al diritto fondamentale alla
salute, costituzionalmente
sancito».

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