21 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Aprile 2021 alle 08:05:48

Cronaca

Aggressioni agli anziani, piaga sociale

Le parole di Gianni Forte, segretario generale Spi Cgil Puglia


«Gli anziani si sentono sempre più soli e, più sono grandi le città, più si allentano le maglie della rete di solidarietà sociale tra le persone e nel rapporto con le istituzioni». E’ quanto afferma Gianni Forte, segretario generale Spi Cgil Puglia, in riferimento ai casi di aggressione ai danni di persone anziane. «I fatti che riempiono le pagine dei giornali non possono, però, essere derubricati a cronaca cittadina o di quartiere: c’è un problema sociale di cui le istituzioni devono farsi carico. I reati tendono a crescere con l’aggravarsi della crisi e delle difficoltà economiche e sociali.

La piccola criminalità si serve di braccia sempre più giovani, di ragazzini che sono il volto della crescita delle disuguaglianze e della povertà. Ma davanti a questa evidenza, ogni forma di indifferenza è inaccettabile. I piccoli reati di strada, le aggressioni che si susseguono e che non fanno sentire tranquilli le persone neanche nella propria casa, rendono pensionati e anziani, già deboli socialmente ed economicamente, soggetti ancora più vulnerabili del resto della cittadinanza. I segni più evidenti di regressione economica, sociale e morale che ha caratterizzato l’ultimo decennio, hanno aumentato il senso di angoscia e di impotenza di fronte all’aumento del costo della vita, alla netta riduzione dei servizi sociali, al mutamento di comportamenti individuali e di gruppo.

La solidarietà all’interno delle comunità locali – sottolinea Gianni Forte – è un’arma importantissima contro ogni forma di ingiustizia e di violenza. Si deve partire dall’informazione, e dalla conoscenza dei rischi e degli strumenti per potersi difendere, ma soprattutto agire per la costruzione di reti sociali di protezione. Senza tralasciare la questione della qualità della vita, della possibilità di avere luoghi di socialità e della sicurezza delle strade e dei quartieri nelle nostre città». «Una comunità che non difende e aiuta le persone più deboli, ma le lascia isolate e nel disagio, non è degna di un paese civile».

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