25 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Settembre 2021 alle 07:15:05

Cronaca

Giovedì il corteo: pronta la marcia degli operai


TARANTO – Ilva, tutto pronto per il corteo di giovedì. Dopo una giornata frenetica come quella di ieri scandita dall’arrivo dei custodi e, per tutta la giornata, da riunioni e consiglio di fabbrica, è pronto il programma della mobilitazione che porta la firma di Cgil Cisl e Uil e delle sigle di categoria dei metalmeccanici (Fim Fiom e Uilm). Stamattina la conferenza per presentare le iniziative unitarie che accompagneranno allo sciopero generale di giorno 2. Rispetto al programma uscito fuori dalla riunione tenuta nella prima mattinata di ieri, il programma è stato modificato per quanto attiene le assemblee, iniziate stamattina, ma all’interno del piazzale della portineria D dell’Ilva. Due ore di assemblea, dalle 7 alle 9, che si ripeteranno domani, per gli altri reparti. Mentre, sempre domani, dalle 9 alle 10 assemblea al terzo sporgente del porto. Si arriva quindi allo sciopero di giovedì 2, vigilia del Riesame. Sette ore di sciopero per il primo turno, otto per secondo e terzo. I sindacati hanno spiegato le modalità della manifestazione: Gli operai si muoveranno dalla fabbrica per raggiungere a bordo degli autobus via Magnaghi (all’altezza dell’ingresso laterale dell’Arsenale).

Da lì intorno alle nove prenderà il via il corteo che percorrerà via Di Palma e via D’Aquino per raggiungere piazza della Vittoria dove, alle 11, si terrà il comizio al quale è prevista la partecipazione dei segretari nazionali, Camusso, Angeletti e Bonanni. I cortei saranno due. Perché i metalmec¬canici partiranno da via Magnaghi, mentre, dal ponte di pietra muoverà il secondo corteo, con i lavoratori dell’indotto che percorreranno via Cariati, il ponte girevole e via d’Aquino per convergere in piazza della Vittoria. Si rientra in fabbrica con i bus organizzati. Ai lavoratori dello stabilimento tarantino si uniranno quelli dell’Ilva Form di Salerno, le categorie che hanno espresso solidarietà e le famiglie, invitate a prendere parte alla marcia per le vie del centro. Del significato della mobilitazione si è parlato stamattina durante la prima delle assemblee con i lavoratori. A prendere la parola, oltre ai segretari di Fim Fiom e Uilm anche rsu e lavoratori (all’incirca 2.800 i partecipanti). Hanno spiegato, riferisce il segretario Uilm Antonio Talò, che il punto fermo resta uno: il posto di lavoro non si tocca. Ma hanno aggiunto che vigileranno affinché quanto detto dalle istituzioni e dagli stessi sindacati venga messo in pratica; chiedono sicurezza e salute, consci che il futuro è sicuramente nell’Ilva, ma anche nell’ambientalizzazione. Non credono alle soluzioni miraco¬listiche di chi parla di lavoro proveniente dalle bonifiche. E, a proposito dell’eterno conflitto tra ambiente e lavoro, hanno voluto ribadire che i primi interessati anche all’aspetto ambientale sono loro. “Quella di giovedì – ha aggiunto Talò – va letta come una manifestazione per Taranto, alla quale parteciperanno anche le famiglie e tutti coloro che credono che questo periodo, seppure delicato per la città, possa segnare una svolta. Le istituzioni finalmente parlano un’unica lingua e non dobbiamo perdere questo che potrebbe essere l’ultimo treno”.

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