25 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 25 Ottobre 2020 alle 07:30:39

Cronaca

Comune, bilancio bocciato. I revisori: bisogna tagliare le spese

Si rischia lo scioglimento o il commissariamento


Il Collegio dei
revisori dei conti boccia il
bilancio di previsione ed il
Consiglio comunale rischia il
commissariamento.

Giovedì, dopo attenta valutazione,
i tecnici hanno consegnato
la relazione al dirigente
comunale esprimendo “parere
non favorevole” alla proposta
di bilancio di previsione
2017-2019. Intanto è stato
convocato per mercoledì 26
aprile (aggiornamento fissato
al 28) il Consiglio comunale.
All’ordine del giorno proprio
l’approvazione del documento
finanziario/ contabile.

Due le ipotesi in campo in
caso di mancata approvazione:
scioglimento anticipato della
massima assise cittadina o
nomina di un commissario ad
acta.
Lo scorso 12 aprile, infatti, è
arrivata la diffida del prefetto,
Donato Cafagna, che ha
inviato una nota al presidente
del Consiglio comunale, al segretario
generale e al sindaco
per segnalare che «lo scorso
31 marzo è scaduto il termine
(…) per l’approvazione del bilancio
di previsione relativo al
triennio 2017-2019».

«Poiché
a tutt’oggi – ha scritto il prefetto
– non risulta pervenuta
notizia del perfezionamento
dell’adempimento (…) si invita
a comunicare l’avvenuta adozione
del bilancio di previsione
da effettuarsi entro venti giorni dalla data di ricezione
della presente, con esplicita
avvertenza che, in caso di
omissione dell’adempimento,
si procederà in via sostitutiva».
Parole che lasciano intendere
che, se il Consiglio comunale
non dovesse approvare il
bilancio nei termini indicati
dal prefetto, si provvederebbe
con l’invio di un commissario
ad acta chiamato proprio ad
approvare l’atto fondamentale
dell’ente.
Ieri, quindi, la bocciatura
della proposta di bilancio di
previsione. Tanti i rilievi, le
osservazioni ed i suggerimenti
messi nero su bianco dai
revisori. Riguardo ai debiti
fuori bilancio: «per i quali
è prevista una spesa per l’esercizio
2017 di 8.100.000
euro, mentre sono già certi
alla data odierna debiti per
8.725.255 euro per la differenza
di 625.255 euro che
non trova copertura».

L’accantonamento
previsto per
il fondo contenzioso 2017:
«per 3.500.000 euro appare
del tutto inadeguato in considerazione
dell’orientamento
giurisprudenziale del Tribunale
di Taranto che ritiene non più
applicabili i limiti alle azioni
esecutive per decorrenza dei
termini di approvazione del
Rendiconto, criticità peraltro
rilevata dallo stesso dirigente
della Direzione Programmazione
Finanziaria». Tari: «non risulta
la copertura integrale del
servizio, come previsto dalla
vigente normativa. La differenza
fra il costo del servizio e
le entrate previste dalla tariffa
vigente non può essere coperta
con altre fonti di entrata».
Entrate tributarie: «pur
quantificate tenendo conto
dell’andamento dell’esercizio
precedente e tenendo conto
della prosecuzione dell’attività
di recupero dell’evasione fiscale,
richiedono al fine della loro
congruità, continue verifiche e
monitoraggi».

L’Organo di Revisione, quindi,
propone «la rivisitazione della
previsione di spesa, finalizzata
alla riduzione delle stesse,
per la parte non strettamente
necessaria o rinviabile ad
esercizi successivi. Aumentare
l’accantonamento del
Fondo contenzioso. Adeguare
i capitoli debiti fuori bilancio
derivanti da pignoramenti e
debiti alle effettive esigenze
dell’ente». Per la Tari, i revisori
suggeriscono di «adottare i
provvedimenti per consentire
la copertura integrale del costo
del servizio».
Ma il tempo stringe. Il 28
aprile il Consiglio avrà l’ultima
chance per approvare il bilancio
di previsione evitando la
nomina di un commissario.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche