Cronaca

Parco Cimino, occhio alla processionaria

Il meetup Taranto Pentastellata scrive a Comune, Regione e Asl


Nidi di processionaria
al parco Cimino.

A
lanciare l’allarme è il meetup
Taranto Pentastellata che ha
inviato una istanza all’Amministrazione
comunale, alla
Regione e all’Asl per chiedere
di «intervenire con urgenza
per la rimozione dei nidi
di processionaria e per la
manutenzione straordinaria
poiché decine di pini devono
essere curati e messi in sicurezza,
alcuni vanno rimossi,
perché sono a rischio caduta
unitamente all’eliminazione
dell’erba secca, cresciuta
spontaneamente e che potrebbe
agevolare il rifugio
per animali pericolosi come
ratti e serpi, rappresentando
un pericolo per innesco di
incendi con il sopraggiungere
della stagione estiva».

Secondo Taranto Pentastellata,
il Parco del Cimino
rappresenta «nella città più
inquinata e meno verde d’Italia,
uno dei pochissimi
polmoni naturali fruibili è
abbandonato a sé. Ci sono
stati una serie di interventi
idonei lo scorso anno, quando
è stata ospitata, ad ottobre,
una manifestazione di grande
interesse, la “Spartan Race”,
attraverso la pulizia della
pineta e l’abbattimento di tre
alberi. Da allora nessun altro
intervento è stato realizzato.

Inoltre, in passato, l’amministrazione
comunale, preferì
abbattere gli alberi piantati
dai bambini delle scuole per
fare un enorme e inutile parcheggio
per auto all’esterno
del parco. Come cittadini
– spiegano dal meetup –
non possiamo tollerare tutto
questo ed oggi ci troviamo a
scrivere all’amministrazione
comunale, alla Regione Puglia
e alla Asl per segnalare l’ennesimo
problema che affligge
il parco e che ne potrebbe
compromettere lo stato di
salute dei numerosi arbusti
che ricoprono l’area e dei
cittadini che lo frequentano.

Nell’ultimo mese tante persone
hanno segnalato la presenza
di una moltitudine di
nidi di processionaria. Ricordiamo
che le processionarie
sono dei fitofagi, dei bruchi,
molto diffusi nella nostra
regione e che rappresentano
degli organismi nocivi per
i vegetali e in particolare
per i pini arrivando a compromettere
la sopravvivenza
delle stesse specie arboree,
ma il danno non si ferma
qui, anche se già abbastanza
grave, le processionarie
sono anche pericolose per la
salute umana e anche per gli
animali domestici in quanto
i suoi bruchi sono ricoperti
da centinaia di migliaia di
microscopici peli uncinati e
urticanti che si disperdono
facilmente anche nell’aria e
chi venisse accidentalmente
a contatto, potrebbe subire
reazioni allergiche, dermatiti,
orticarie, congiuntiviti
e anche problemi alle vie
respiratorie e nei casi gravi
anche shock anafilattici».

Il meetup Taranto Pentastellata,
quindi, chiede «di
intervenire con urgenza per
la rimozione dei nidi di processionaria
ed, inoltre, segnaliamo
che il Parco ha
bisogno di una manutenzione
straordinaria poiché decine
di pini devono essere curati
e messi in sicurezza, alcuni
vanno rimossi, perché sono
a rischio caduta unitamente
all’eliminazione dell’erba
secca».

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