02 Agosto 2021 - Ultimo aggiornamento il: 01 Agosto 2021 alle 22:53:00

Cronaca

Allarme negli ospedali per gli addetti mensa

Verso l’appalto unico che terrà conto dei tagli ai posti letto


Il nuovo appalto
per la gestione del servizio
pasti all’interno delle strutture
ospedaliere potrebbe
riservare spiacevoli sorprese
ai lavoratori tarantini.

A rischiare sarebbero circa
90 operatori impiegati
nelle strutture di Taranto e
provincia nelle attività di
addetti mensa, cuochi e magazzinieri.

Al momento, però, non c’è
alcuna vertenza anche perchè
il bando della nuova gara
d’appalto non è ancora stato
pubblicato. Nel frattempo,
però, Regione, Asl e sindacati
hanno già avviato un primo
confronto.

«Abbiamo cominciato a discutere
in via preliminare del
prossimo appalto – ci spiega
Antonio Arcadio, segretario
regionale della Fisascat Cisl
Puglia. Al momento sappiamo
soltanto che l’intenzione
della Regione sarebbe quella
di procedere alla realizzazione
di un unico appalto per
tutte le strutture sanitarie
pugliesi».
L’obiettivo, seguendo la linea
dettata dall’Ente regionale,
sarebbe quello di puntare ad
un netto contenimento della
spesa. A farne le spese, in
questo caso, potrebbro essere
i lavoratori impiegati nei
servizi mensa degli ospedali.

«Da un punto di vista sindacale
non possiamo che essere
preoccupati – spiega Arcadio.
Certo, allo stato attuale
appare piuttosto prematuro
parlare di esuberi, ma stando
a quando dichiarato dalla
Regione, il nuovo appalto
dovrà essere parametrato al
numero dei posti letto che,
come noto a tutti i pugliesi,
negli ultimi anni sono stati
fortemente ridotti. A questo
punto è facile immaginare
che questa situazione rischia
di ripercuotersi direttamente
sui lavoratori».
Dunque, stando alle informazioni
finora raccolte, ci sarà
un’unica gara d’appalto che
permetterà ad una sola azienda,
già a partire dal 2018, di
gestire il servizio in tutte le
strutture sanitarie pugliesi,
a differenza di quanto avvenuto
finora (al momento,
tranne che a Brindisi, tutte
le aziende stanno operando
in regime di proroga). Complessivamente
i lavoratori
impiegati nel servizio mensa
all’interno degli ospedali di
Taranto e provincia sono circa
novanta. Oltre il 60% di loro
ha un contratto part-time.

«Se l’appalto terrà conto
della riduzione dei posti letto
ci sarà, inevitabilmente, una
diversa organizzazione del
lavoro. Chiederemo al tavolo
regionale di confrontarci su
ogni passaggio della vicenda
– assicura il segretario
della Fisascat Puglia, Antonio
Arcadio – vogliamo calendarizzare
una serie di incontri
utili ad avviare una discussione
sull’iter che porterà
alla nuova gara d’appalto. Il
nostro unico obiettivo resta
quello di tutelare tutti i lavoratori
e per questo vogliamo
garanzie».

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