21 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 20 Aprile 2021 alle 20:01:12

Cronaca

Domani la marcia per le vie del centro


TARANTO – Con lo slogan “Difendere il lavoro per tutelare salute, sicurezza ed ambiente” domani sfilerà per le vie del centro il corteo degli operai Ilva organizzato dai sindacati che hanno indetto per la stessa giornata lo sciopero dei metalmeccanici. Una manifestazione che, con due punti di partenza, da via Magnaghi e dal ponte di pietra, si preannuncia come particolarmente imponente e partecipata. E la cui organizzazione sta impegnando i sindacati che stamattina avevano previsto una riunione per mettere a punto i dettagli. Molti i sindacalisti che saranno impegnati nel servizio d’ordine. Mentre i bus organizzati che muoveranno al mattino dalla fabbrica per raggiungere i punti di raduno sono attualmente venti. L’inizio del corteo è previsto per le nove. A sfilare con gli operai e con le loro famiglie le categorie che hanno espresso solidarietà e i Comuni con i gonfaloni (tra quelli che hanno confermato la presenza Martina, San Giorgio e Fragagnano).

La riunione organizzativa, stamattina, è stata interrotta per la convocazione degli stessi sindacati confederali in Ilva, per l’incontro con il presidente Ferrante chiesto nei giorni scorsi in occasione dell’arrivo dei custodi giudiziari in azienda. “I lavoratori dell’Ilva di Taranto e le loro famiglie proseguono la mobilitazione con Fim, Fiom, Uilm, Cgil, Cisl, Uil insieme con i dipendenti di tutte le categorie produttive e sociali del territorio: perché sia difesa l’occupazione e salvaguardata la produttività degli impianti; perché non sia fermato il processo di ambientalizzazione del siderurgico Compete a tutti perseguire soluzioni che salvaguardino lo stabilimento, pilastro dell’economia tarantina e nazionale” si legge in una nota unitaria. Forte apprezzamento per le attestazioni di sostegno del Presidente della Repubblica, di Papa Benedetto XVI, dei rappresentanti delle Istituzioni nazionali, regionali e territoriali. “Chiediamo che il Protocollo d’Intesa firmato il 26 luglio a Roma su bonifiche e ambienta¬lizzazione diventi operativo al più presto. Sollecitiamo l’Ilva a proseguire nei suoi investimenti in innovazione produttiva, in ambientalizzazione degli impianti e nell’assunzione piena della responsabilità sociale nei confronti del territorio”. Queste le intenzioni che accompagneranno il mastodontico corteo di domani. Con slogan del tipo: “No alla chiusura dello stabilimento che significherebbe il crollo dell’economia e della condizione sociale del nostro territorio! Sì alle ragioni del lavoro, della salute, della sicurezza e dell’ambiente”. Ed ecco il programma. I cortei, con concentramento alle 9, partiranno dal ponte di pietra e da via Magnaghi per percorrere rispettivamente, piazza Fontana, via Cariati, ponte girevole, via d’Aquino e piazza della Vittoria; e, dall’altra parte, via Di Palma e via D’A¬quino. Alle 11 in piazza della Vittoria il comizio conclusivo. E’ prevista la presenza dei segretari nazionali Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti e dei segretari nazionali dei metalmeccanici Landini, Farina e Palombella. Al corteo si uniranno anche i portuali di Neptunia. Le rsu di Novi Ligure hanno proclamato per domani 8 ore di sciopero. Un corteo imponente al quale ci si attende si possano “infiltrare” anche dissidenti, no tav, black bloc.

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