29 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 29 Luglio 2021 alle 11:54:00


TARANTO – Blindata. Taranto si presenterà così, domani mattina, in occasione di quella che si annuncia come la più imponente manifestazione della sua storia. I sindacati confederali porteranno in piazza migliaia di persone al fianco dei lavoratori dell’Ilva che temono per il loro futuro, dopo il sequestro dell’area a caldo. Per domani però la paura ha un nome preciso: Black bloc, l’ala estrema della protesta antagonista, che l’Italia ha imparato a conoscere in occasione del G8 di Genova (2001) e del corteo degli Indignados a Roma (ottobre 2011). La presenza di forze dell’ordine, in divisa ed in borghese, sarà senza precedenti per la nostra città.

Un elicottero della Polizia veglierà dall’alto. Ci saranno anche i carabinieri dell’Undicesimo Battaglione Puglia, provenienti da Bari, mentre da stanotte scatta il piano straordinario predisposto dal 118: un servizio h24 con il raddoppio delle postazioni. Mobilitati gli agenti di Polizia Municipale; sarà imponente il servizio d’ordine ‘interno’ predisposto dai sindacati, su modello di quanto fatto dalle stesse Cgil, Cisl e Uil in occasione di altre manifestazioni svoltesi nel nostro Paese. L’allarme sulla presenza dei Black bloc è partito dai social network e dal web per rimbalzare sino al tavolo della Prefettura, che insieme alla Questura ha il coordinamento dell’aspetto relativo alla sicurezza. “Abbiamo raccolto voci circa la sussistenza di seri rischi di ‘contaminazione’ durante le prossime manifestazioni a Taranto ed in particolare sulla presenza di black bloc che potrebbero mettere a ferro e fuoco la città” scrive Altamarea, in una comunicazione al prefetto Sammartino. Ogni segnale d’allarme non può essere sottovalutato, in occasioni come queste. La presenza, discreta ma capillare, delle forze dell’ordine vigilerà anche su manifestazioni che si svolgeranno in contemporanea con quella dei sindacati. Dalla zona del mercato Fadini dovrebbe muoversi un corteo di ‘dissidenti’ intenzionati a manifestare contro gli stessi sindacati, per poi raggiungere il serpentone principale. Hanno annunciato forme di protesta, per le giornate di domani e di venerdì – quando in tribunale si discuterà il riesame – i Cobas. “Il 2 agosto saremo in piazza non per contestare la decisione della Magistratura, nè tanto meno per difendere gli interessi della proprietà e le posizioni dei sindacati, ma per reclamare il rispetto di diritti fondamentali fino ad oggi calpestati” è quanto si legge in un volantino del comitato Cittadini e lavoratori liberi e pensanti. A far sentire la propria presenza potrebbero essere anche gli attivisti no-tav, mentre dagli altri capoluoghi pugliesi è possibile l’arrivo dei giovani dei Centri Sociali.

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