Cronaca

Tutelare i lavoratori dei call center

La nota del coordinamento rsu Fistel Cisl e Uilcom Uil di Teleperformance


«Sentiamo la necessità di esprimere la nostra solidarietà e vicinanza ai 1666 lavotatori di Roma, che hanno pagato l’assenza di regole in un settore in cui si concedono gare al massimo ribasso e la delocalizazione del lavoro».

Così, in una nota, il coordinamento rsu Fistel Cisl e Uilcom Uil di Teleperformance in riferimento al licenziamento dei lavoratori del call center con sede a Roma. «Alla luce del caso Almaviva e dell’assenza di leggi a regolamentazione del settore – sottolineano i sindacati – in relazione all’attività lavorativa di Teleperformance nelle sedi di Taranto e Roma ed ai temi su cui come rsu andremo a confrontarci, evidenziamo l’importanza di esculdere prese di posizioni tali da compromettere il futuro di lavoratori ed azienda. Nel dettaglio riteniamo di dover avere immediato riscontro dall’azienda circa le tematiche in sospeso dall’anno scorso, quando abbiamo sollecitato l’apertura di un confronto oggettivo per analizzare tempestivamente i vari scenari di cui al momento non abbiamo riscontri.

Riteniamo sia indispensabile riaprire il confronto sul tema della gestione di strumenti di formazione professionale che, se usati in maniera preventiva e strutturale e non come soluzioni temporanee, possono giocare un ruolo determinante per consentirci di essere competitivi nel controverso mercato del lavoro».

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