Cronaca

Naviga sul web, rischia il carcere

Assolto un tarantino finito sotto processo per una storia bizzarra


Si è conclusa con
una sentenza di assoluzione
una bizzarra vicenda che
ha coinvolto, G.O., un trentasettenne
tarantino che ha
rischiato una condanna di
quattro anni per aver visitato
un sito di scommesse on
line.

L’imputato, difeso dagli
avvocati Giuseppe Carella e
Maria Giovanna Iacca, è stato
giudicato dal gup del tribunale
di Taranto con il rito abbreviato
integrato dai risultati di
una consulenza informatica di
parte. L’uomo era stato individuato
dalla Guardia di Finanza
di Pantelleria come l’autore
del riciclaggio di somme di
denaro da un conto collegato
a una carta postale prepagata
di una donna della provincia
di Palermo.

Somme che prima
di essere utilizzate per alcune
transazioni on line erano transitate
per un conto gioco della
Snai intestato all’imputato. Il
controllo sull’utilizzo dell’utenza
mobile dell’imputato
aveva convinto le Fiamme
Gialle di Pantelleria delle
responsabilità dell’uomo e la
Procura di Palermo avanzato
una richiesta di applicazione
di misura cautelare. Gli atti
di indagine sono poi stati
trasmessi per competenza
territoriale alla Procura di Taranto
che ha sottoposto l’uomo
a processo con l’accusa di riciclaggio che prevede la pena
della reclusione da quattro a
dodici anni. I risultati della
consulenza tecnica di parte
depositata dai difensori ha
permesso di dimostrare che
la sottrazione del denaro dal
conto della donna palermitana
e le successive transazioni non
sono state opera dell’uomo ma
di abili hacker informatici.
Insomma il 37enne completamente
estraneo ai fatti ha
rischiato di finire in carcere.

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