Cronaca

Regione, un Consiglio monotematico sull’Ilva

La proposta di Emiliano in una risposta a Borraccino


Potrebbe esserci una seduta monotematica dle consiglio regionale sulla questione Ilva.

Lo lascia intendere il presidente della Regione, Michele Emiliano, rispondendo ad una interrogazione del consigliere Mino Borraccino, che appunto aveva chiesto approfondimenti e chiarimenti sulla vicenda che dal 2012 tiene sulle spine l’intera comunità ionica per le ripercussionmi che comporta in materia sanitaria, ambientale e occupazionale. «Dopo l’audizione in Commissione Sviluppo economico e Ambiente – ha risposto Emiliano – sarò nuovamente ascoltato sulla questione Ilva dalla Commissione Bilancio della Camera. Successivamente a questo incontro, se il Consiglio lo riterrà, siccome si tratta di materia estremamente complessa e delicata, potremmo anche decidere di fare una seduta monotematica, se lo riterrete, perché sono molte le questioni di cui vorremmo relazionare, sperando che nella procedura di gara in corso, le proposte previste dal nostro programma di Governo e che abbiamo effettivamente avanzato, siano accolte dal Governo».

Dopo mesi di incomunicabilità e scontri aperti con l’ex presidente del consiglio Matteo Renzi, nelle scorse settimane i rapporti tra Regione e governo sono stati finalmente ripristinati grazie ad un incontro che si è svolto a Roma tra il giovernatore pugliese e il nuovo primo ministro Paolo Gentiloni. In quella occasione Emiliano illustrò al presidente dle consiglio la sua idea di decarbonizzazione dell’impianto siderurgico di Taranto. Una ipotesi legata alla Tap, il gasdotto Trans Adriatic Pipeline che dovrebbe trasportare in Italia il gas proveniente dall’Azerbaigian. Il punto di approdo dovrebbe essere San Foca, a Melendugno, anche se Emiliano ne vorrebbe lo spostamento di alcuni chilometri per non compromettere le intense attività turistiche della zona. Intanto si attende l’esito della pèrocedura di vendita dell’ILva. Nei giorni scorsi dal ministero per l’ambiente sono stati consgnati ai commissari della società siderurgica i pareri sui piani ambientali prodotti dalle due cordate in campo: Arcelor Mittal-Marcegaglia, da un lato, Arvedi-Cassa Depositi e Prestitiu-Jindal-Del Vecchio, dall’altra. Alle due cordate sono state concesse due settimane per integrare i piani e presentare l’offerta definitiva.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche