25 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 25 Ottobre 2020 alle 16:22:59

Cronaca

Ospedale S. Cataldo, risorse a rischio

Le audizioni in Regione sullo stato d’avanzamento dei lavori


“E’ urgente che il governo
regionale istituisca una
task force che si occupi in via
esclusiva dell’edilizia ospedaliera
in Puglia”.

Lo ha dichiarato il presidente
del Gruppo regionale del Pd, Michele
Mazzarano, a seguito delle
audizioni, ritenute deludenti, di
Invitalia e della Asl di Taranto,
rilasciate ieri nella Commissione
Sanità della Regione Puglia
sullo stato di avanzamento dei
lavori dell’ospedale San Cataldo
di Taranto.Il rischio di perdere i
finanziamenti a causa dei ritardi
accumulati ha fatto sollevare
tutti i consiglieri regionali
tarantini per esenti in Commissione,
mettendo d’accordo
maggioranza e opposizione.

Per la maggioranza è intervenuto
Michele Mazzarano,
secondo il quale “Nonostante
il decreto Milleproroghe abbia
spostato al 31 dicembre 2017 il
termine entro il quale firmare i
contratti con i soggetti privati
che dovranno poi realizzare
materialmente l’opera, pena la
perdita dei finanziamenti, la
mole delle procedure ancora da
adempiere da parte di Invitalia
e della Asl tarantina è tale da
giustificare non poca preoccupazione.
Nel mirino di Mazzarano soprattutto
i ritardi sul bando di gara
previsto entro dicembre e sul
mancato avvio da parte della Asl
delle procedure per l’esproprio
dei terreni dove dovrà essere
costruito l’ospedale.

“Pertanto il mio invito al governo
regionale – ha concluso – di
istituire con la massima priorità
una task force che si occupi di
aiutare Invitalia e la Asl di Taranto,
per mettere in sicurezza
la realizzazione dell’opera e
con essa la salute e la vita dei
tarantini”.
Dello stesso avviso i consiglieri
tarantini dell’opposizione.
Per il fittiano Renato
Perrini appare ingiustificato
l’ottimismo “del direttore
amministrativo della Asl di
Taranto e del rappresentante
legale di Invitalia, che in Commissione Sanità hanno dato
rassicurazioni sull’iter della
realizzazione del nuovo ospedale
San Cataldo. Fin dal mio
insediamento, come consigliere
regionale, ho sostenuto che
l’attenzione per i tarantini non
poteva essere la promessa di
ospedale che nel migliore dei
casi sarà realizzato fra 10 anni.

Da allora sono passati altri due
anni e al Comune di Taranto,
chiamato a concedere alcune
varianti per alcuni terreni, ad
esempio, non si è mosso nulla! La procedura quindi è ferma».
Di ritardi parla anche la consigliera
di Forza Italia Francesca
Franzoso. «I tempi per l’affidamento
dei lavori non sono
in linea con quelli previsti nel
decreto Milleproroghe – denuncia,
aggiungendo – la legge
fissa infatti al 31 dicembre
2017 il termine per assumere
obbligazioni giuridicamente
vincolanti (ossia la firma del
contratto) per la realizzazione
del nuovo ospedale.

Ma se i
fondi Cipe, così come crediamo,
– prosegue Franzoso – pur essendo
stai inseriti nel Contratto
istituzionale di sviluppo, non
sono esenti dalla scadenza fissata
del Milleproroghe, bisogna
immediatamente rivedere, accelerandolo,
il cronoprogramma
della realizzazione dell’opera.
Oppure avviare tutte le attività
normative ed amministrative
idonee a scongiurare, qualsiasi
dubbio sulla scadenza dei termini
citati. Pena la perdita delle
risorse”. Un rischio che a questo
punto appare più che concreto.

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