02 Dicembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 02 Dicembre 2020 alle 19:14:04

Cronaca

Droga per i vip, patteggiano 2 tarantini

Gli sviluppi del blitz Pigna d'Oro a Bologna


BOLOGNA – Ha patteggiato la
pena a tre anni e otto mesi
il 32enne tarantino Ernesto
Nocito, imputato nel processo
antidroga “Pigna d’oro”.

Il difensore
del giovane, l’avvocato
Maurizio Besio, ha già presentato
richiesta di scarcerazione
al gup del tribunale di Bologna,
dottor Migliore, il quale si è
riservato di decidere. Nel processo
sono imputati altri tre
tarantini: il 41enne Federico
Pignatelli e il 46enne Flavio
Scognamiglio, i quali hanno
chiesto il rito abbreviato e il
49enne Lorenzo Felice, originario
di Grottaglie, il quale ha
chiesto di patteggiare una pena
a quattro anni di reclusione.

Su dodici imputati otto hanno
chiesto il patteggiamento.
Il pm, dottor Cerani ha espresso
parere favorevole. Il 21 giugno
potrebbe arrivare la sentenza.
Undici gli arresti eseguiti a settembre
del 2016. Per la Mobile
bolognese il gruppo avrebbe
smerciato coca e hashish ad
una clientela composta in gran parte da professionisti. Fra gli
indagati a piede libero anche
un avvocato civilista che fa
anche il mediatore sportivo e
un assicuratore.
I provvedimenti restrittivi
sono stati spiccati al termine di
un lavoro investigativo durato
circa un anno che ha permesso
alla polizia di individuare
diversi canali di rifornimento
di cocaina e hashish.

In totale
sono stati sequestrati 60 chili
di hashish e mezzo chilo di
cocaina Fulcro dei vari canali
di rifornimento era uno dei
tarantini coinvolti, già noto
alle forze dell’ordine, da anni
trapiantato a Bologna, che
aveva una serie di rapporti
con trafficanti di stupefacenti.
Seguendo i suoi spostamenti è
stato possibile risalire ad altri
pusher.
L’operazione è una costola di
un’altra indagine antidroga
gravitante intorno alla figura di
un calabrese ritenuto uno dei
massimi importatori in Europa di cocaina dal Sudamerica.

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