27 Novembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 26 Novembre 2020 alle 15:39:01

Cronaca

Indotto Ilva, i sindacati scrivono al prefetto

I segretari di Cgil, Cisl e Uil hanno chiesto un incontro urgente


«Elementi di reale
pericolosità per la salute
dei lavoratori dell’appalto».

E’ solo una delle ragioni
che ha spinto i sindacati
a chiedere l’intervento del
prefetto.
A seguito delle «numerose e
gravi criticità che stanno interessando
il mondo dell’appalto
/ indotto dell’intero
sistema manifatturiero jonico
(Ilva, Eni, Arsenale per il
suo rilancio, Cementir per la
gestione degli esuberi)» le
segreterie confederali Cgil,
Cisl e Uil di Taranto hanno
chiesto un incontro urgente
al prefetto di Taranto, Donato
Cafagna.
Nella nota, a firma dei segretari
generali Paolo Peluso,
Antonio Castellucci e Giancarlo
Turi, sono evidenziate
– seppur sinteticamente – le
motivazioni alla base della
richiesta.

In modo più specifico, i
segretari di Cgil, Cisl e
Uil di Taranto sottolineano
«come il cambio di appalto
si connoti come fase critica,
in cui si evidenziano
le macro problematiche descritte. Riteniamo che da
tali presupposti possano
discendere elementi di reale
pericolosità per la salute dei
lavoratori su cui si possono
scaricare i costi delle inefficienze dell’intero sistema.

Come da tempo sostenuto
– concludono i segretari
territoriali Paolo Peluso
(Cgil), Antonio Castellucci
(Cisl) e Giancarlo Turi (Uil)
– l’obiettivo nei confronti
del nostro territorio resta
immutato e si rinnova in
questa richiesta affinché si
punti allo sviluppo dell’intero
tessuto produttivo e
che contemporaneamente
vengano salvaguardate salute,
ambiente, sicurezza e
occupazione».

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