31 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 31 Ottobre 2020 alle 15:37:55

Cronaca

Per strada o in casa: nei cassonetti non c’è spazio per la differenziata


TARANTO – Via Dante, via Peluso. Ma anche via Pacuvio, via Battisti, via Plateja e via Salinella. Strade diverse, ma con un comune denominatore: una raccolta differenziata dei rifiuti che, per dirla con le parole dei residenti “non va”. “ Come funziona bene la raccolta differenziata dei cartoni…” commenta ironicamente un lettore da via Dante (nella foto). Alla sua segnalazione si aggiunge quella del signor Scialpi. Abita in via Pacuvio e lui la spazzatura ce l’ha, suo malgrado, in casa. Il perchè è presto detto: “Ho fatto il giro dei cassonetti della differenziata di via Battisti, via Plateja, via Salinella, attorno alla biblioteca: da sei, sette giorni sono pieni. E io ho accumulato i bustoni con il vetro, la carta e la plastica che puntualmente sono costretto a riportare a casa”.

Da sostenitore dell’ambiente quale si definisce, il signor Scialpi tiene anche ad evidenziare: “il problema resta anche quando gli operatori ecologici passano a svuotare i cassonetti. Perché c’è chi, trovati i cassonetti pieni, lascia i sacchetti per strada, ma gli operatori si guardano bene dal toglierli. Restano lì per giorni”. “Dovrò anche io rassegnarmi?” dice evidenziando come questo andazzo ha un duplice effetto: le strade restano sporche per giorni e chi diligentemente vuole contribuire a far lievitare una percentuale di differenziata che stenta a decollare, finisce con lo scoraggiarsi. Un bel pasticcio. A proposito di cassonetti e di polemiche, nelle scorse settimane, l’Amiu ha fatto sapere di stare ultimando la sostituzione dei cassonetti stradali della raccolta dei rifiuti solidi urbani nella zona di Taranto due. “Le attività hanno previsto la rimozione dei vecchi cassonetti stazionari in ferro con nuovi cassonetti carrellati in polietilene alta densità 100% riciclabili e resistenti ai raggi UV, agli agenti atmosferici e chimici”. Un totale di 250 nuovi cassonetti stradali. La sostituzione era stata annunciata per maggio. M ai ritardi della ditta aggiudicataria, hanno fatto slittare le operazioni con tanto di azione legale da parte dell’Amiu.

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