05 Agosto 2021 - Ultimo aggiornamento il: 05 Agosto 2021 alle 07:22:10

Cronaca

Arrivano i croceristi ma gli incassi restano miseri

Commercianti delusi: In pochi hanno venduto ai turisti


I “crocieristi”
arrivano a Taranto ma il bilancio
è in chiaroscuro.

I 1300 passeggeri della “Spirit”,
la nave da crociera della
compagnia anglossassone
“Thomson Cruises” sono
sbarcati al molo San Cataldo
ieri mattina alle 10.
Si è trattato del primo dei
sette approdi (provenienti
da Messina e con destinazione
Grecia) prenotati dalla
compagnia.
Mercatini dell’artigianato
in piazza Garibaldi e piazza
Castello, orario continuato
per i negozi del Borgo e Città
Vecchia ripulita le iniziative
messe in campo in previsione
della sosta dei turisti nel
capoluogo ionico.
Ma la risposta è stata di
gran lunga al di sotto delle
attese.

I turisti che non hanno
raggiunto le mete previste
dai “percorsi” (ad esempio
quelli diretti ad Alberobello
e Locorotondo) hanno avuto
soltanto sei ore di tempo
per apprezzare le bellezze
del capoluogo ionico. La
maggior parte del tempo è
stata “investita” per visitare
il Castello Aragonese ed il
Museo.
«L’unica troccola l’ho venduta
ad un tarantino» è stato il
commento di un ambulante
che ha allestito una delle
bancarelle del mercatino
di piazza Garibaldi. Tra gli
operatori dell’esposizione
(programmata ad hoc per
l’arrivo della crociera) ieri
pomeriggio serpeggiava malcontento.

«Qui al mercatino saranno
passati circa duecento turisti
ma in pochi hanno fatto
acquisti – ci hanno spiegato
due ragazze, alla loro prima
esperienza in uno stand del
mercatino dell’artigianato. I
croceristi hanno preferito i
prodotti enogastronomici ai
gadget simbolo della tarantinità.
Ma, nel complesso,
possiamo dire che in pochi
hanno acquistato dalle nostre
bancarelle».

C’è poi chi lamenta carenze
strutturali nell’area scelta
dall’Amministrazione comunale
per ospitare le bancarelle. «E’ assurdo che non ci sia
neanche un bagno pubblico
aperto – ha commentato uno
degli espositori. Il Comune
avrebbe potuto e dovuto
provvedere installando
almeno un paio di “bagni
chimici”». «Ho incassato 32
euro – ci ha raccontato un
altro ambulante del mercatino
– e gli ho guadagnati
vendendo oggetti alle scolaresche.
Di turisti neanche
l’ombra».
Ai commercianti del centro
cittadino non è andata meglio:
gli incassi sono rimasti
miseri.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche