25 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 25 Ottobre 2020 alle 16:22:59

Cronaca

L’impegno degli avvocati nella lotta al terrorismo

Progetto Imperial, c’è il Comitato pari opportunità dell’Ordine


Il presidente del Comitato
per le pari Opportunità
presso il Consiglio dell’Ordine
degli Avvocati di Taranto, avv.
Alessandro Gigante, partecipa
al Progetto Imperial.

Il progetto, nato da una collaborazione
internazionale tra
l’avvocatura italiana rappresentata
dal Consiglio Nazionale
Forense e dall’Avvocatura
Tunisina, prevede la riapertura
ufficiale dell’Hotel Imperial,
nella città di Sousse, che il 26
giugno 2015 fu oggetto dell’attacco
dell’Isis che provocò 39
morti e numerosi feriti, tutti
turisti ospiti dell’albergo.
«La riapertura simbolica
dell’Hotel – spiega l’avvocato
Gigante – rappresenta un primo
passo che dimostra come chi
opera nel campo del diritto,
come gli avvocati italiani,
lavori per il progresso ed il riconoscimento
di comuni valori
di libertà, uguaglianza, fratellanza
e rispetto civile delle
diversità politiche, religiose e
culturali, che sono al contrario
la vera ricchezza dell’Umanità.

Gli avvocati tunisini, per la
loro lotta e perseveranza sono
già stati insigniti del premio
Nobel per la pace nel 2015».
Proprio per la natura di interesse
internazionale dell’evento,
il Presidente della Repubblica
Italiana, ha conferito al
Progetto Imperial la medaglia
d›oro al Consiglio Nazionale
Forense come riconoscimento
Ufficiale al progetto.
Il presidente del Comitato pari
opportunità avrà il patrocinio
morale dell’Ordine degli
Avvocati di Taranto e del suo
presidente avv. Vincenzo Di
Maggio, il quale, in rappresentanza
dell’avvocatura tarantina
in merito all’incontro di rilievo
internazionale, ha consegnato
un crest dell’Ordine degli Avvocati
di Taranto, per farne
omaggio al Presidente della
Repubblica Tunisina che parteciperà
all’evento, insieme al
Primo Ministro ed alle autorità
del Paese ospitante.

La delegazione in partenza,
prevede la presenza di circa
400 avvocati ed accompagnatori
italiani che si confronteranno
con i colleghi tunisini
e di altri Paesi su temi della
democrazia e della pace, sottolineando
l’esigenza di coniugare
la sicurezza dei cittadini
con il rispetto della libertà e
dei diritti.
«Il Consiglio Nazionale Forense,
insieme all’Onat (Ordine
avvocati Tunisini) e con la
compartecipazione di Cassa
Forense dell’Organismo Congressuale
Forense, degli Ordini
Territoriali (Comitati pari opportunità)
e delle principali
associazioni Forensi, in particolare,
Aiga, Anf, Uncc, Mf ed
Ucp, nonché della Fbe (Federation
des Barreaux d’Europe)
e dei Consigli Nazionali Forensi
francese e spagnolo, si è fatto
promotore di una iniziativa
concreta di solidarietà verso
la nuova democrazia Tunisina».

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