27 Novembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 26 Novembre 2020 alle 15:39:01

Cronaca

Impianto biomasse con la differenziata


TARANTO – L’Amiu di Taranto partecipa al Bando “POI Energie rinnovabili e risparmio energetico 2007-2013” presentando un progetto per la realizzazione di un impianto per la valorizzazione di biomasse da raccolta differenziata. L’azienda che si occupa dell’igiene urbana di Taranto ha presentato, lo scorso mese, al Ministero dello Sviluppo Economico, un progetto per il finanziamento delle opere afferenti alla realizzazione di un nuovo impianto per la valorizzazione delle biomasse da raccolta differenziata di rifiuti urbani (forsu) attraverso la produzione di biogas e di compost di alta qualità. Il progetto redatto dal dirigente tecnico dell’Azienda Cosimo Natuzzi, è stato predisposto in aderenza a quanto previsto dal Bando “POI Energie rinnovabili e risparmio energetico 2007-2013 indetto dal Ministero dello Sviluppo Economico. L’importo complessivo del quadro economico di progetto è pari a circa 21 milioni di euro. Il presidente Gino Pucci, precisa che “in caso di mancato o parziale finanziamento del progetto da parte del Ministero, l’Amiu cercherà di realizzare l’impianto, anche con l’intervento della Regione Puglia e dell’Amministrazione comunale di Taranto.

L’impianto in progetto rappresenta la Migliore Tecnologia Disponibile per il trattamento della frazione dei rifiuti organici da raccolta differenziata e risulta di strategica importanza per il territorio Tarantino in quanto consente di rafforzare l’impegno che l’azienda sta compiendo nel potenziamento della raccolta differenziata stessa”. L’Amiu di occupa, infatti, da oltre 30 anni dei servizi di igiene urbana nel Comune di Taranto e intende, con questo progetto, migliorare il servizio offerto al territorio attraverso la realizzazione di un impianto di trattamento della frazione umida da raccolta differenziata. “Tale iniziativa – dicono dall’azienda – persegue due scopi differenti ma complementari: migliorare la raccolta differenziata urbana attraverso la sua valorizzazione e diminuire l’impatto ambientale dei rifiuti nel territorio. L’idea base degli interventi è stata il mantenimento delle strutture già nella disponibilità dell’azienda, senza ulteriori consumi di suolo, andando ad ottimizzare il complesso industriale con realizzazione di nuovi manufatti sempre all’interno nella proprietà attuale”. Pertanto, l’impianto in parola sarà realizzato nelle aree di pertinenza dell’esistente “Centro di Selezione Materiali Pasquinelli – Amiu Taranto” in Contrada La Riccia-Giardinello sulla Strada Provinciale per Statte (TA). L’area è di proprietà della stessa azienda, a fronte di un’estensione di circa 4 ettari, ospita attualmente in un capannone la linea di cernita dei rifiuti secchi da raccolta differenziata. Un secondo capannone, oggi non utilizzato, sarà oggetto di ammodernamento e riutilizzato nell’ambito dell’intervento progettato; sulla nuova copertura di tale capannone sarà realizzato un impianto fotovoltaico di potenzialità pari a circa 200 kW. “Il nuovo impianto di trattamento è stato progettato considerando tutte le più recenti tecnologiche avanzate nel settore della gestione dei rifiuti organici. Infatti, mentre normalmente le biomasse da rifiuti urbani sono utilizzate in impianti di compostaggio aerobico per la produzione di ammendante, l’impianto in progetto intende realizzare un sistema di trattamento anerobico, con produzione di biogas di alta qualità, che sarà recuperato per la produzione di energia elettrica, e successivo compostaggio della materia risultante”. “L’impianto – secondo gli auspici dell’Amiu – sarà in grado di sottoporre a fermentazione anaerobica oltre alla Frazione Organica dei Rifiuti Solidi Urbani, anche sottoprodotti di origine agricola, creando importanti sinergie sul territorio”. “L’impianto di digestione ana¬erobica e produzione di compost avrà una potenzialità complessiva di 40.000 tonnellate/anno, di cui 32.000 di forsu e il restante di sfalci e potature; la produzione di biogas stimata si attesta al valore di 3.400.000 Nmc/anno, capace di generare una produzione di energia elettrica pari a circa 17.000.000 kWh/a”.

1 Commento
  1. Cosimo Giannetti 10 mesi ago
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