Cronaca

Porto, via ai dragaggi

Partono i lavori nell’area del molo polisettoriale


Via ai lavori di dragaggio in area polisettoriale e realizzazione del primo lotto della cassa di colmata.

L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio ha dato avvio agli “Interventi per il dragaggio di 2,3 Mm³ di sedimenti in area Molo Polisettoriale per la realizzazione di un primo lotto della cassa di colmata funzionale all’ampliamento del V sporgente del Porto di Taranto”. I lavori avranno una durata di circa un anno e sono stati affidati alla Astaldi SpA. L’intervento prevede principalmente il dragaggio dei sedimenti presenti nello specchio d’acqua antistante il molo polisettoriale del porto di Taranto e la realizzazione di una cassa di colmata, posta in radice al V Sporgente, in cui verranno refluiti i sedimenti dragati. Il dragaggio verrà effettuato sia a fini ambientali, cioè per la rimozione dei sedimenti risultati contaminati dalla caratterizzazione Ispra (valori di contaminazione maggiori dei limiti di intervento), sia a fini di infrastrutturazione portuale, per consentire l’attracco delle navi di ultima generazione che necessitano una profondità del fondale di -16.50 metri sul livello marino medio.

Al termine dei lavori, si potrà disporre inoltre di una nuova banchina di lunghezza pari a 430 metri realizzata sul margine della cassa di colmata posta in radice al V Sporgente. L’Opera si inserisce tra i fondamentali interventi previsti nel decretro del Presidente del Consiglio dei Ministri 17.02.2012 di nomina del Commissario Straordinario del Porto di Taranto.

«L’urgente realizzazione, nel pubblico interesse, di questa opera marittima/infrastrutturale – spiega il presidente dell’Autorità portuale, Sergio Prete – riveste la massima rilevanza strategica non solo per lo scalo jonico, ma anche per l’intera portualità nazionale, oltre che rilevante interesse per le implicazioni occupazionali ed i connessi riflessi sociali. Il completamento dei lavori di ammodernamento e riqualificazione della banchina di ormeggio del molo polisettoriale, previsti per la primavera 2017, unito alla realizzazione dei dragaggi dei fondali del molo polisettoriale consentono al porto di Taranto di acquisire la disponibilità di una infrastruttura dall’alta performance e dalle grandi capacità, potendo disporre di 2.100 metri di banchina ed 1 Mm2 di piazzale dotati di 5 binari ferroviari di oltre 1.000 metri, direttamente collegati con la rete ferroviaria nazionale. Tale circostanza consentirà all’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio di avviare una più chiara ed autorevole interlocuzione con i principali operatori internazionali, potenzialmente interessati all’utilizzo dello scalo jonico».

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