17 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 17 Aprile 2021 alle 18:16:49

Cronaca

«Gli ospedali ormai sono al collasso»

La denuncia di Borraccino: Cardiologia? Altro schiaffo


«Cardiologia del
Ss. Annunziata: altro schiaffo
alla sanità tarantina».

Sinistra Italiana torna a
denunciare una «gestione
inefficiente della sanità tarantina.
Il depauperamento
del sistema ospedaliero dei
comuni della provincia di
Taranto è evidente in tutta
la sua gravità e tutto ciò
provoca l’intasamento dell’ospedale
“Ss. Annunziata”.
L’ospedale di Grottaglie privato
delle sue funzioni, il
primo livello di Castellaneta
resta tutto sommato solo
sulla carta, perché ancora
tanti servizi essenziali non
ci si decide a farli partire. Il
“Giannuzzi” di Manduria rischia
effettivamente una
situazione simile a quella
di Grottaglie ovvero la sua
sostanziale chiusura, come
affermato dal presidente
Emiliano più volte pubblicamente
quando parlava di
altri 8/9 ospedali pubblici
da chiudere.

Da oltre un
anno, vale a dire dal varo del
Piano di riordino ospedaliero
regionale, per ben due volte
bocciato in Commissione
Sanità, grazie al mio voto, diciamo
che il “S.S. Annunziata”
purtroppo è destinato a
implodere. Infatti – sostiene
il consigliere regionale Mino
Borraccino – la contestuale
chiusura dei Pronto Soccorso
di Grottaglie, dell’Ospedale
Nord, genera nel “S.S. Annunziata”
un pericoloso accentramento
della richiesta
di cure dei pazienti della
provincia tarantina. L’ennesimo
esempio del collasso
dell’hub della Asl Taranto,
quand’anche ce ne fosse di
bisogno, è rappresentato
dalla drammatica situazione
in Cardiologia.

Dopo aver eliminato
nel Piano ospedaliero
quasi del tutto i posti di
Diabetologia, riducendone a
solo 2 per tutta la provincia
(dei ben 111 in tutta la regione),
e dopo aver ridotto
del 50% i posti agli Infettivi
dell’ospedale “Moscati”,
passati da 20 a 10 proprio
nella città dell’HotSpot per i
flussi migratori, caso strano
ma vero, in tutte le versioni
di questo Piano di riordino
non viene neanche citato
il Servizio di Emodinamica,
nonostante gli emendamenti
presentati dal sottoscritto in
Commissione Sanità al momento
dell’esame del Piano
ospedaliero.

Emodinamica
del Santissima Annunziata,
che ricordo a tutti è la più
efficiente struttura ospedaliera
pubblica, quella che fa
numericamente più ricoveri
ed interventi tra tutte le
Emodinamiche pubbliche
della nostra regione, e che
infatti con ben 250 procedure
di angioplastica nel primo
trimestre dell’anno fornisce
prestazioni che in nessuna
struttura pubblica di Emodinamica
della nostra regione
vengono erogate. Eppure, nonostante
questi dati virtuosi
– sottolinea il consigliere di
Sinistra Italiana – si pensa
bene di continuare a mandare
in mobilità tantissimi
medici.

Negli ultimi 2 anni
circa 20 medici cardiologi
sono passati dalla struttura
di Taranto per poi essere trasferiti
in altre Asl. Restano
pochissimi medici, per l’esattezza
a fronte di un organico
di 36 medici cardiologi, ad
oggi, al netto delle maternità
non sostituite e dei continui
comandi ci sono in organico
solo 23 unità, mancano più
di un terzo dei medici come
da organico per gestire un
servizio che è dislocato oltre
che sull’ospedale “Santissima
Annunziata” anche sul
“Moscati” e sul “San Marco”
di Grottaglie. Manca la pianificazione,
manca un piano
delle assunzioni, manca una
visione di cosa si vuole fare
degli ospedali della nostra
provincia mentre tutto crolla
inesorabilmente. Mi chiedo e
lo chiedo al Direttore Generale
dell’Asl di Taranto, oltre
che al Presidente/ Assessore
Michele Emiliano, per quanto
tempo ancora potremmo assistere
a questo scempio degli
ospedali tarantini?».

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