29 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 29 Luglio 2021 alle 22:09:00

Cronaca

Agguato mortale, mala assediata. Decine di perquisizioni in città


TARANTO – Mala sotto assedio dopo l’agguato mortale al quartiere Tramontone. I carabinieri diretti dal tenente Pietro Laghezza e coordinati dal pm Ida Perrone in poche ore hanno eseguito trenta perquisizioni nelle abitazioni di pregiudicati, a Talsano e a Tramontone, ma anche in altri rioni della città. I militari dell’Arma sono alla ricerca della pistola calibro 9 con la quale nella tarda serata di giovedì è stato ammazzato il 48enne Nicola Nibbio. Raffica di perquisizioni ma anche di interrogatori per fare luce sul primo omicidio della nuova guerra di mala che si è scatenata tra Talsano e Tramontone. Gli investigatori del Comando provinciale di viale Virgilio hanno puntato i riflettori sulla criminalità che detta legge nei quartieri situati alla periferia della città. L’agguato mortale di giovedì sera in via Mediterraneo, ma anche l’avvertimento a colpi di mitra delle ore precedenti, nel centro abitato di Talsano, potrebbero rappresentare i primi scontri di una guerra tra bande che vedrebbe contrapposti un gruppo malavitoso che storicamente ha il monopolio sugli affari illeciti nel quartiere periferico e tra un altro sodalizio che vorrebbe mettere le mani su quel “pezzo di torta”.

Da quando pezzi da novanta della criminalità sono tornati in libertà, dopo aver scontato lunghe pene detentive, è tornata la guerra di mala per la spartizione degli affari illeciti. Intanto l’autopsia eseguita ieri pomeriggio dal medico legale Marcello Chironi sul corpo di Nibbio ha confermato che il 48enne è stato ucciso da un solo colpo di pistola, esploso con una calibro 9, all’altezza dell’addome. Nibbio è deceduto un’ora dopo al “SS. Annunziata” per choc emorragico. L’agguato intorno alle 20.40 di giovedì in via Mediterraneo, nei pressi di un circolo. L’uomo e altre persone avevano preparato un barbecue per arrostire della carne quando un killer, che aveva il volto coperto da un casco da motociclista, ha esploso il colpo di pistola contro il bersaglio designato. Il sicario è fuggito poco dopo a bordo di uno scooter che forse era guidato da un complice. Solo ipotesi al vaglio degli investigatori in quanto non ci sono testimonianze. Molti avrebbero visto ma nessuno parla. I carabinieri stanno raccogliendo i tasselli per completare un puzzle che non è certamente dei più facili. Gli investigatori non escludono che l’agguato, in cui è stato freddato Nicola Nibbio, possa essere collegato ad una incursione a suon di piombo avvenuta qualche ora prima in corso Vittorio Emanuele, a Talsano. Due persone a bordo di una moto e col volto coperto da caschi integrali, con una pistola mitragliatrice hanno esploso venti colpi contro un deposito di bibite e di alimentari. Il custode è rimasto illeso. Sono gli stessi killer entrati poi in azione a Tramontone?

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